“Salvaguardati” verso la pensione
L’Inps ha dato il via ad un piano operativo per la verifica del diritto a pensione – secondo le previgenti regole – dei lavoratori “salvaguardati”. Il piano si concluderà entro la fine del prossimo mese di settembre ed i relativi dettagli sono stati resi noti con il Messaggio n. 12196 del 20 luglio 2012. I lavoratori interessati, in presenza di appositi requisiti, potranno essere ammessi ai trattamenti di pensione sulla base dei criteri di accesso previsti dalla normativa precedente a quella – più restrittiva – entrata in vigore con la recente riforma Monti-Fornero.
Il piano delle attività ha coinvolto sia le strutture centrali sia quelle territoriali dell’Istituto previdenziale e si concluderà – come detto, entro la fine del prossimo mese di settembre – con la verifica nei confronti dei lavoratori salvaguardati del diritto a pensione secondo le previgenti regole. Nella prima fase del processo è già stata inviata ai potenziali beneficiari una comunicazione, con la quale si invitavano gli interessati a prendere visione del proprio estratto contributivo e (nel caso di carenze o inesattezze) a prenotare un appuntamento presso la struttura Inps competente per territorio.
Gli interessati sono stati inoltre invitati, con la medesima lettera, a dotarsi di PIN dispositivo per la presentazione a tempo debito della domanda di prestazione pensionistica.
Il piano Inps deriva anche da quanto previsto nella circolare n. 19/2012 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dispone, che in attuazione del decreto interministeriale Lavoro/Economia del 1° giugno2012, haprevisto fasi e modalità operative delle Commissioni per l’esame delle istanze di accesso ai benefici previsti per i lavoratori cosiddetti “salvaguardati”. Tali Commissioni, costituite presso le Direzioni territoriali del lavoro competenti per territorio, sono composte da due funzionari della competente Direzione territoriale del lavoro, di cui uno con funzioni di presidente, e da un funzionario dell’Inps designato dal Direttore provinciale dell’Istituto.
Le domande di accesso al beneficio possono essere trasmesse, dai lavoratori interessati o dai soggetti intermediari abilitati, alle competenti Direzioni territoriali del lavoro all’indirizzo di posta certificata delle medesime o all’indirizzo di posta elettronica dedicata o, in alternativa, inviate tramite raccomandata A/R. La relativa modulistica e il modello di istanza sono disponibili in formato pdf sui siti internet del Ministero (www.lavoro.gov.it) e su quello dell’Inps (www.inps.it).
L’istanza deve contenere gli elementi identificativi del richiedente (dati anagrafici, codice fiscale), gli elementi identificativi dell’azienda presso la quale ha prestato l’ultimo servizio e l’esatta individuazione della tipologia o fattispecie giuridica in base alla quale si chiede l’accesso ai benefici. La domanda deve essere corredata, inoltre, da copia di un documento di identità.
Antonio Silvestri















