10 Settembre/Una giornata per il Creato
Incontro interreligioso…
“Educare alla custodia del creato per la salute dei nostri paesi e delle nostre città” è il tema scelto per la Giornata della salvaguardia del creato 2014 dalle due Commissioni episcopali della Cei: per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace e quella per l’ecumenismo e il dialogo. La giornata, fissata da nove anni il primo settembre, viene quest’anno celebrata nella nostra chiesa locale con un incontro di preghiera interreligiosa, mercoledì 10 settembre, alle ore 19:30, sul sagrato della parrocchia di santa Rosa. Oltre che per rilanciare il valore del dialogo ecumenico e interreligioso, tramite l’ascolto e l’accoglienza ospitale con i fratelli che hanno una fede diversa, è un’occasione per condividere e potenziare, attraverso la preghiera, l’impegno di educare e responsabilizzare tutti, a una cultura di prevenzione, ispirata dalla verità delle differenti fedi. Si invocherà il Cielo perché ogni credente ponga come priorità il compito di accrescere una coscienza ecologica, il coraggio della denuncia davanti ai disastri dell’uomo e la capacità di mettersi tutti insieme per sostenere la speranza. È necessario e urgente rinnovare con responsabilità l’etica collettiva; per questo, è significativa la dimensione ecumenica e interreligiosa con cui si deve vivere questa giornata creando sempre maggiori convergenze sull’impegno. Il creato è il regalo più bello di Dio all’uomo; in un tempo di crescente consapevolezza ecologica dobbiamo fare rete tutt’insieme con la società civile e le istituzioni per guarire le ferite del nostro territorio. Una terra custodita e fonte di lavoro per i giovani che riserva spazi di armonia e di speranza per il futuro dei nostri bambini. Nessuno deve restare spettatore, ma tutti protagonisti, vigilando con cura e accrescendo la cultura ecologica. Aiutati dalla forza della preghiera possiamo cambiare e rinnovare la faccia della nostra terra nel giusto scambio d’amore fra la Creazione e il Creatore.
Massimo Vergari
IL DRAMMA DELL’INQUINAMENTO
L’inquinamento, provocatore di eventi meteorologici sempre più estremi, e lo sfruttamento indebito e ingiusto delle risorse del creato, vedono l’uomo responsabile della cattiva custodia del giardino in cui Dio ci ha messo. Anche nel nostro territorio possiamo rilevare diverse aree critiche dove il degrado è particolarmente evidente perché non sempre le attività produttive, così come i singoli abitanti del territorio, rispettano l’ambiente. La sete di profitto ha spinto spesso a diffondere veleni che diventano fonte di tumori. Vanno contrastate le forme di criminalità che speculano sui rifiuti seppellendoli, incendiandoli o abbandonandoli incautamente anziché smaltirli secondo la legge creando, invece, occasione di morte e distruggendo la salubrità dell’ecosistema. Ma dobbiamo tutti combattere le nostre piccole o grandi violazioni quotidiane poco rispettose delle regole ecologiche senza chiudere gli occhi, mistificando o addirittura giustificando le violenze al nostro territorio. Anche la nostra città, i nostri paesi e le nostre campagne vengono colpite dalle inattese bombe d’acqua; a una preoccupazione emotiva e superficiale dobbiamo saper contrapporre la consapevolezza delle cause che a monte determinano questi brutti fenomeni, riflettendo e cambiando gli stili di vita a partire da noi stessi. Abbiamo bisogno di una politica e di una economia capaci di generare lavoro ma senza violare l’ambiente e la salute delle persone; occorrono interconnessione tra ecologia, agricoltura, turismo e benessere sociale. L’impegno culturale deve essere sostenuto sempre di più dalla scuola ma anche e soprattutto dalle nostre catechesi e dall’educazione in famiglia per far scoprire il gusto per la bellezza delle cose create e lo stupore davanti a tante meraviglie, nella gioia di rendere grazie e benedire il Signore.
Francesco P. Monaco
















