Giudici di Pace. Obiettivo Conciliazione
A colloquio con l’Avv. Anna Maria Avantaggiato, coordinatrice dell’ufficio leccese: abbiamo un rilevante carico di lavoro.
Abbiamo sia competenza in materia civile che penale: in materia civile per le cause ordinarie civili. in materia penale ad esempio per l’immigrazione.
Una figura importante, per cui è necessario essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali come non avere condanne per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misure di sicurezza o preventive e, inoltre, bisogna godere dei diritti politici e civili, è il Giudice di Pace. L’Avvocato Anna Maria Avantaggiato, coordinatrice dei Giudici di Pace di Lecce, ha risposto alle domande, pertinenti al suo ufficio e chiarificatrici in materia.
Avvocato, chi è il Giudice di Pace?
È una figura che ha sostituito quella che rappresentava il pretore. Ha, in taluni casi, competenza specifica per materia a prescindere dal valore della causa; altre cause gli vengono assegnate in base al valore, che non deve superare un certo importo; in genere, si considerano quelle che non hanno grande difficoltà o particolarità da trattare. Il Giudice di Pace dovrebbe, quindi, essere in qualche maniera più vicino al cittadino.
Ha un limite di età?
Sì, fino al raggiungimento del settantacinquesimo anno. Dopo va in pensione. Infatti, la legge del ’91, con cui è nata la figura, prevedeva che il giudice di pace dovesse aver raggiunto i 50 anni di età.
Quanto dura in carica?
Da quando è stato istituito, esercita per 4 anni ed ha mandato rinnovabile per altri 4. I primi giudici di pace, istituiti con la legge del ’91 e entrati in servizio dal ’95, se non hanno superato i limiti detti, sono ancora in carica, perché poi rinnovati di anno in anno. Infatti, completati i primi due mandati quadriennali definiti per legge, i successivi sono rinnovabili annualmente.
Come si diventa giudice di pace?
Per titoli innanzitutto e anche per esame. I titoli sono previsti dal bando di concorso: bisogna avere la laurea in Giurisprudenza e aver esercitato in precedenza attività giudiziaria a titolo onorario, come una volta faceva il Giudice Conciliatore, il Vice – Pretore, il GOT, cioè il Giudice di Tribunale, Vice – Procuratore onorario, che sostituivano con delega il Pubblico Ministero in udienza. Sono titoli di valutazione le lauree in giurisprudenza (chi ha svolto quest’attività è favorito), così come l’insegnamento di materie giuridiche o l’avvocatura. Oltre alla laurea queste attività migliorano la posizione in graduatoria.
Quali sono le cause di sua competenza esclusiva?
Come in tutti gli uffici, dato il numero dei giudici as segnati, in questo, uno dei più grossi della Provincia, abbiamo sia competenza in materia civile che penale: in materia civile per le cause ordinarie civili che prevedono opposizione a sanzioni amministrative e l’ammissione di decreti ingiuntivi; in materia penale, ad esempio, per l’immigrazione. Una competenza molto varia, che riguarda anche il risarcimento danni da sinistri stradali, le controversie condominiali, che non sono tantissime, ma da cui possono nascere questioni penali. Sorgono, infatti, da liti che sfociano in denunce reciproche e da lì segue il processo penale.
Quando il Giudice di Pace ha funzione conciliativa?
Tale aspetto è molto importante nel nostro processo, sia civile che penale. Nel primo caso, poiché l’avvocato, a cui ha abdicato la parte, svolge la fase preliminare dell’azione, vengono convocate dal giudice le parti alla prima udienza di comparizione. Il giudice, quando è possibile, se c’è partecipazione delle parti, tenta la conciliazione e il giudizio ter mina con essa, con un verbale redatto in udienza. Può anche accadere che le parti abbandonino il giudizio, e si applica la norma del Codice di Procedura Civile. Allora il giudice rinvia ai sensi dell’articolo 309 e la causa viene automaticamente cancellata. Nel penale, una fase molto più importante è quella conciliativa, perché è preliminare. Nell’udienza, dunque, il giudice tenta sempre la conciliazione oppure ha il dovere di favorirla per quanto possibile. C’è un’udienza, una conclusione del processo senza sentenza e si giunge alla remissione di querela. Il giudizio si estingue.
Perché rivolgersi al Giudice di Pace e quando?
Non bisogna rivolgersi al giudice quando la materia non è di sua competenza. A prescindere dal fatto che a volte il semplice cittadino può rivolgersi da solo senza ausilio di un avvocato, il giudice ha il dovere di ascoltarlo. Ci può essere citazione verbale, per cui il cittadino, espone i suoi problemi. L’autorità, raccolta la citazione verbale, invita la controparte a comparire per l’udienza “fissa”, stabilita su richiesta del cittadino.
Comunque al di là del fatto che ci possano essere cause di contenuto meno rilevante rispetto al tribunale, quasi sempre tutte le questioni, anche se di contenuto o economicamente non ponderose, comportano tuttavia una conoscenza di determinate regole processuali di cui il semplice cittadino non può disporre.
Quali sono i reati di materia penale di sua competenza?
Vi sono una serie di processi per reati previsti, per esempio, dall’art. 612 minaccia semplice, 594 (ingiuria), 590 (materia di lesioni corpose), il 581. E una serie di reati per clandestinità…
A proposito dell’immigrazione clandestina che cosa prevede il Codice?
Sono norme particolari che mutano e si integrano continuamente. Il reato di clandestinità è stato introdotto di recente. L’articolo 10 bis contempla il fatto che un cittadino straniero venga ritrovato nel territorio nazionale privo del permesso di soggiorno e titoli che giustifichino la sua permanenza in Italia. Viene, quindi, fermato da parte dei vari organi di polizia, identificato, quasi sempre portato presso centri di prima accoglienza e lì identificato; vengono poi elaborate le schede dattiloscopiche e ciò che è necessario con l’ausilio di un interprete. Dopo, l’individuo interessato viene accompagnato presso i vari centri di Brindisi, Foggia, Bari, lì dov’è la possibilità di accogliere queste persone. Il Pubblico Ministero chiede la fissazione di un’udienza per celebrare il processo nei confronti dell’immigrato.
Cosa significa agire giuridicamente per citazione?
È un atto processuale per tutte le cause, l’atto introduttivo del giudizio, che può essere l’atto di citazione oppure il ricorso secondo natura. Per esempio, il decreto ingiuntivo avviene mediante ricorso a provvedimento ingiuntivo o domande di risarcimento danni da incidenti stradali, introdotte con atto di citazione.
In conclusione, Avvocato, sono gratificanti la sua esperienza e il suo impegno?
L’attività di questo ufficio è un po’ più onerosa rispetto ad altri nel circondario, perché vi sono più giudici, ma tutti gli uffici hanno un rilevante carico di lavoro, anzi anche quelli più piccoli, come Gallipoli, Casarano, Maglie, hanno notevole mole di lavoro. Si lavora tanto, in armonia, e si applica correttamente la legge. Questo è ciò che facciamo tutti con entusiasmo, gioia. Io non dico di essere perfetta. Ciò che ho è l’amore di fare le cose e più faccio meno mi stanco.
















