Pubblicato in: Dom, Set 9th, 2012

A tutela della Saute/Il Governo prova a ridurre le dipendenze

Gli adolescenti sono generalmente più propensi a correre dei rischi e per loro provare esperienze al limite è allettante ed è necessario per diventare adulti.  Ricerca di sensazioni forti, impulsività ed anche depressione sono le motivazioni che spingono ad avvicinarsi al gioco d’azzardo. L’inizio precoce coincide con piccole scommesse che si tramutano in vera e propria dedizione al gioco provocandone la forte dipendenza. Il giocatore d’azzardo manifesta atteggiamenti disinibiti che non può esprimere liberamente in altri contesti e che si palesano soprattutto durante periodi di forte stress, quindi attraverso il gioco allenta le tensioni che provengono dall’ambiente sociale, con la conseguenza di venire assorbito e quindi allontanato dagli affetti e dalle relazioni interpersonali.

Spesso è il contesto sociale ad influenzare tali manifestazioni patologiche. Gli adolescenti vogliono apparire più grandi e credono di poterlo fare con una birra,una sigaretta o con la fortuna al gioco.

In tal modo si sentono accettati dal gruppo dei pari e si identificano in un ruolo che permette loro di affermare se stessi come adulti o quantomeno di sentirsi tali.

Molte volte invece l’esempio proviene dalla famiglia ed infatti il gioco d’azzardo e la dipendenza da alcol sono comuni tra i genitori di soggetti affetti dalle stesse patologie. Sono i genitori, spesso inconsapevolmente, ad introdurre i figli al gioco facile, all’alcol ed al fumo. Lo spirito di emulazione è sempre molto intenso e così se in famiglia un genitore o un fratello più grande fuma, diventa molto probabile imitare tale comportamento.

Ciò a dimostrazione che la familiarità nei disturbi da dipendenza può aggravare la patologia, ma permette anche di agire preventivamente per evitare che la dipendenza conduca a comportamenti antisociali mettendo a rischiole relazioni significative, le opportunità scolastiche oil lavoro.

Qualsiasi forma di dipendenza, affettiva, psichica e fisica, segue percorsi specifici di trattamento da quelli farmacologici e residenziali a quelli psicoeducativi fino al trattamento terapeutico in gruppi di autoaiuto al fine di ripristinare i bisogni individuali e relazionali di autodeterminazione e autostima dell’individuo. Il primo passo verso il superamento della dipendenza è riconoscere di avere un problema, quindi è necessario cercare l’aiuto di un esperto ed infine valutare la propria salute ed il proprio benessere prioritari rispetto al resto.

Manuela Settimo

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