Accogliere e Integrarsi a Lecce
Queste le capacità che lo Stato deve esprimere per attuare il prin cipio dell’integrazione, quale è invece l’approccio al sistema da parte dei cittadini e dei migranti, in particolare?
L’integrazione è un binario a doppio senso: chi viene da un paese straniero deve capire che esistono i diritti ma soprattutto i doveri verso lo Stato che ci accoglie, senza mai dimenticare che si è ospiti.
Quasi secondo l’intendimento cristiano dell’essere ospiti ovunque…
Esattamente così, intendere la propria presenza come quella di un ospite che non deve mai imporsi ma entrare nell’ambito di una nuova famiglia con il rispetto e l’attenzione dovuta, del resto se consideriamo cristianamente che siamo tutti ospiti di questa terra, non dovremmo vedere nessuno come straniero ma saremmo tutti coabitanti della stessa terra. Per me integrazione è potersi riconoscere nella reciprocità del dialogo e nell’ottica dei diritti e dei doveri comuni a tutti, a prescindere dalla differenza del colore della pelle o dalla religione”.
La rassicurante Europa del Nord sembra scossa e impreparata dinanzi ai tragici fatti di cronaca che hanno visto, a Londra, l’efferata uccisione in nome dell’Islam di un soldato da parte di due cittadini britannici di origine nigeriana inoltre, la violenta protesta nelle periferie delle città scandinave che si allarga al continente scopre insospettabili disagi covati sotto quella che era ritenuta la confortevole e sicura coperta del wellfare Nordeuropeo. Siamo di fronte ad aberrazioni che la stessa ricerca dell’integrazione ha generato proprio in quei modelli sociali di riferimento e quali potrebbero essere le conseguenze per quei Paesi, come l’Italia, che da essi cercano di mutuare pratiche di in integrazione e inclusione?
Quella del Nord Europa era e lo è ancora una condizione ritenuta ideale da tutti noi dell’Europa del Sud e del Mediterraneo per la realizzazione di dinamiche di integrazione sociale e accoglienza. I recenti fatti di cronaca evidenziano una forma di impreparazione culturale in quelle nazioni che non hanno vissuto in modo significativo le necessità che la migrazione verso altri Paesi comporta; per l’Italia la situazione è diversa: decenni e decenni di migrazione verso il nord Europa e il Continente Americano hanno indotto anche in Patria una migliore capacità di comprensione delle possibili dinamiche sociali che si possono sviluppare in relazione a fenomeni migratori diversamente caratterizzati; anche se poi, smessi i panni di migranti gli Italiani hanno modificato, direi in negativo l’atteggiamento verso il fenomeno della migrazione e della integrazione stessa.















