Pubblicato in: Gio, Dic 11th, 2014

Al “Carlo V”… Trentasette opere dello scultore Angelo Capoccia

Fino al 6 gennaio… 

Angelo Capoccia non è stato solo un cartapestaio ma uno scultore, un artista capace di trasforma­re materiali semplici e usuali in opere d’arte. Al Castello “Carlo V” di Lecce una bella mostra voluta fortemente da suo nipote Angelo Capoccia junior, vede in esposizione solo una parte del suo lavoro condotto in tanti anni con certosina metodica, con fragranza operati­va. Sono trentasette le opere che si possono ammirare di vari formati e materiali alcune risalenti agli anni trenta, per esempio il magnifico lampadario con grifoni abbinati del 1937, fino alla metà degli anni ’90 con le composizioni tradizionali per presepe, passando attraverso un lineare e splendido angelo, che campeggia sulla copertina del catalogo, dalle forme sinuo­se tardo gotiche, fino alla mirabile coppia di paggi mori di grandezza naturale la cui iconografia attinge alle decorazioni esotiche seicentesche che tanta fortuna hanno avuto nell’ar­redamento delle case nobiliari italiane. Angelo Capoccia rimane nell’immaginario col­lettivo come un virtuoso della tecnica antica tutta leccese della cartapesta, non certo declinata in percorsi autoreferenziali, ma sdoganata dai confini della città e apprezzata per le sue qualità plastiche, di modellato e per la sua tecnica speciale di “focheg­giatura” che impreziosisce il manufatto e dà risoluta dignità all’apporto tecnico e estetico dell’artista.

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Questa tecnica dal sapore antico dalle sfuma­ture crea anacoluti visuali che rendono familiare il manufatto donando un sapore di condi­visione e addirittura di intimità con il procedimento e con la nostra storia tradizionale: l’oggetto risulta vicino affabile e se ne riconoscono le azioni creative del maestro. Molto significa­tive anche la ballerina e il putto con la palla che, lasciate in uno stadio indefinito, evidenziano il ductus creativo del maestro. La mostra è occasione anche per ricordare il grande entusiasmo profuso da Angelo Capoccia nell’insegnamento a Lecce presso l’Istituto Statale d’Arte “G. Pellegrino”, ora Liceo Artistico, dove negli anni tantissimi sono stati gli studenti formati alle sue lezioni. Un patrimonio che giustamente va tutelato salva­guardato e soprattutto valorizzato. La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio a Lecce presso il Castello “Carlo V” dalle ore 10.00 alle 20.30 orario continuato.

Maria Agostinacchio

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