Alla Biblioteca Caracciolo… Scrigno della Fraternità e del Salento
A colloquio col Direttore Fra’ Paolo Quaranta…
Nelle nostre passeggiate tra le biblioteche di Lecce, alla ricerca di tesori nascosti, non poteva mancare la tappa riservata alla “Caracciolo”. Per conoscerla meglio, abbiamo incontrato Fra’ Paolo Quaranta, direttore della biblioteca stessa, che ci ha arricchiti di preziosi dettagli.
Fra Paolo, in che modo la biblioteca è inserita nella vita della fraternità e della popolazione leccese?
La biblioteca non serve la fraternità, ma è servita dalla fraternità stessa. Molti frati hanno contribuito, con collezioni private o con donazioni ricevute, ad implementare il patrimonio librario e ci si impegna sempre affinché ci sia un frate responsabile delle attività culturali ed economiche perché il patrimonio antico trovi possibilità di restauro e quello moderno sia implementato con acquisti oculati acquisti. Tutti i frati della Provincia e della fraternità locale, inoltre, sono molto attenti al patrimonio librario ed alle relazioni personali e culturali che si intraprendono nella struttura. Per questo motivo, facciamo in modo che essa, assieme alla Pinacoteca d’Arte Francescana, alla Sala della Comunità Cine-Teatro Antoniano ed all’Archivio storico, costituiscano un polo culturale aperto non solo alla fruizione, ma anche e soprattutto alla collaborazione con le agenzie formative, di studio e ricerca come le scuole, l’Università, altri centri culturali privati o pubblici a vario titolo. Inoltre, grazie anche al Salone (sala consultazione) di cui dispone, abbiamo la possibilità di ospitare occasioni culturali come conferenze e presentazione libri (librerie, privati ed enti pubblici); concerti musicali; collaborazioni con l’Università del Salento.
Avete, quindi, un range di utenza molto vasto…
Assolutamente si, in biblioteca, ogni giorni si recano diverse tipologie di utenti che vanno dal professore al ricercatore, dal semplice appassionato al ricercatore occasionale. Accanto a loro, poi, gli studenti, di diversi corsi di studi, invogliati anche dalla consapevolezza di trovare sempre disponibilità, accoglienza e competenza nell’offerta. Con lungimiranza, ci impegniamo anche nella crescente sinergia con le agenzie formative, in particolare con le istituzioni scolastiche di vario grado e, tramite le visite guidate alla biblioteca, facciamo conoscere questa realtà anche ai più giovani.
Dal punto di vista tecnologico, invece?
È chiaro che una Biblioteca, pur conservando la sua fisionomia legata principalmente al mondo della carta stampata e del cartaceo in genere, non possa oggi sottrarsi all’appello delle nuove tecnologie. Ed è per questo che l’attività principe e maggiormente dispendiosa, oggi, più che la fruizione immediata od il prestito interbibliotecario, è sicuramente la catalogazione telematica per l’inserimento nel polo SBN di Lecce con la schedatura consultabile via rete. Ad oggi, più della metà del patrimonio librario, comprendente libri moderni, antichi e periodici è catalogato in rete e facilmente accessibile. Inoltre, la biblioteca è sensibile ai progetti di digitalizzazione dei volumi antichi in giacenza, e, per questo motivo, abbiamo aderito al progetto “OpenBI. Rete della conoscenza bibliotecaria pubblico privata”, promosso dall’Associazione Culturale “Università dei Terroni”, in collaborazione con l’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, così da rendere fruibile il patrimonio da noi custodito ma che è di proprietà della cultura di tutti.

















