Pubblicato in: Sab, Giu 21st, 2014

Alla Biblioteca Caracciolo… Scrigno della Fraternità e del Salento

A colloquio col Direttore Fra’ Paolo Quaranta…

Fra-Paolo-Quaranta

Nelle nostre passeg­giate tra le biblio­teche di Lecce, alla ricerca di tesori na­scosti, non poteva mancare la tappa riservata alla “Caracciolo”. Per conoscerla meglio, abbiamo incontrato Fra’ Paolo Quaranta, diret­tore della biblioteca stessa, che ci ha arricchiti di preziosi det­tagli.

Fra Paolo, in che modo la biblioteca è inserita nella vita della fraternità e della popolazione leccese?

La biblioteca non serve la fraternità, ma è servita dalla fraternità stessa. Molti frati hanno contribuito, con colle­zioni private o con donazioni ricevute, ad implementare il patrimonio librario e ci si im­pegna sempre affinché ci sia un frate responsabile delle attività culturali ed economiche per­ché il patrimonio antico trovi possibilità di restauro e quel­lo moderno sia implementato con acquisti oculati acquisti. Tutti i frati della Provincia e della fraternità locale, inoltre, sono molto attenti al patrimo­nio librario ed alle relazioni personali e culturali che si intraprendono nella struttura. Per questo motivo, facciamo in modo che essa, assieme alla Pinacoteca d’Arte Francesca­na, alla Sala della Comuni­tà Cine-Teatro Antoniano ed all’Archivio storico, costitui­scano un polo culturale aperto non solo alla fruizione, ma an­che e soprattutto alla collabo­razione con le agenzie formati­ve, di studio e ricerca come le scuole, l’Università, altri cen­tri culturali privati o pubblici a vario titolo. Inoltre, grazie anche al Salone (sala consulta­zione) di cui dispone, abbiamo la possibilità di ospitare occa­sioni culturali come conferenze e presentazione libri (librerie, privati ed enti pubblici); con­certi musicali; collaborazioni con l’Università del Salento.

Caracciolo

Avete, quindi, un range di utenza molto vasto…

Assolutamente si, in bi­blioteca, ogni giorni si reca­no diverse tipologie di utenti che vanno dal professore al ricercatore, dal semplice ap­passionato al ricercatore oc­casionale. Accanto a loro, poi, gli studenti, di diversi corsi di studi, invogliati anche dalla consapevolezza di trovare sem­pre disponibilità, accoglienza e competenza nell’offerta. Con lungimiranza, ci impegniamo anche nella crescente sinergia con le agenzie formative, in particolare con le istituzioni scolastiche di vario grado e, tramite le visite guidate alla biblioteca, facciamo conosce­re questa realtà anche ai più giovani.

Dal punto di vista tecnolo­gico, invece?

È chiaro che una Biblio­teca, pur conservando la sua fisionomia legata principal­mente al mondo della carta stampata e del cartaceo in ge­nere, non possa oggi sottrarsi all’appello delle nuove tec­nologie. Ed è per questo che l’attività principe e maggior­mente dispendiosa, oggi, più che la fruizione immediata od il prestito interbibliotecario, è sicuramente la catalogazione telematica per l’inserimento nel polo SBN di Lecce con la schedatura consultabile via rete. Ad oggi, più della metà del patrimonio librario, compren­dente libri moderni, antichi e periodici è catalogato in rete e facilmente accessibile. Inoltre, la biblioteca è sensibile ai pro­getti di digitalizzazione dei vo­lumi antichi in giacenza, e, per questo motivo, abbiamo aderi­to al progetto “OpenBI. Rete della conoscenza bibliotecaria pubblico privata”, promosso dall’Associazione Culturale “Università dei Terroni”, in collaborazione con l’Agenzia per il Patrimonio Culturale Eu­romediterraneo, così da rende­re fruibile il patrimonio da noi custodito ma che è di proprietà della cultura di tutti. 

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