Antonio Fullone: Un Carcere a misura d’uomo/Celle “aperte” a Borgo San Nicola
Nell’incontro avvenuto durante la scorsa primavera appena fuori dal carcere i nostri microfoni hanno raccolto le voci dei parenti dei detenuti che, in quell’occasione, hanno denunciato la mancanza di acqua calda, i riscaldamenti insufficienti e altri disservizi derivanti dal sovraffollamento. Di contro, le promesse fatte dall’Amministrazione – la risoluzione, per quanto possibile, delle problematiche legate alle utenze giornaliere, lo spazio verde e il campetto di calcio – sono state mantenute. Quali sono gli obiettivi per il nuovo anno?
Oltre a consolidare le conquiste del 2012, quest’anno il nostro obiettivo è quello di introdurre un modello di detenzione meno rigido con la realizzazione di sezioni in cui i detenuti, per parte della giornata, saranno “aperti”. Si tratta di un’iniziativa pilota nel carcere di Lecce. Una vera e propria rivoluzione del modello attuale che permette condizioni più dignitose date, in primis, da una maggiore disponibilità di spazi vitali.
Attualmente, invece, laddove il detenuto non dovesse frequentare la scuola o avere un’attività lavorativa rischia di trascorrere, in una cella di nove metri quadrati, circa 18 ore al giorno. È da considerarsi, inoltre, che il sovraffollamento ha contribuito a condannarci a un modello di detenzione indifferenziato, indipendentemente dal titolo e dalla gravità del reato… E questo è un po’ la negazione di quello che dovrebbe essere il carcere e il principio di individualizzazione del trattamento. L’iniziativa che si vuole realizzare a Lecce, invece, è un primo contributo forte per il ripristino di una differenziazione di interventi che l’Amministrazione deve porre in essere, oltre all’istanza di una maggiore dignità della detenzione.
BORGO SAN NICOLA IN NUMERI
1230 detenuti
1137 uomini e 93 donne
964 detenuti comuni (271 stranieri)
261 detenuti di alta sicurezza (7 stranieri)
5 collaboratori di giustizia
1 detenuto in semilibertà
Posizione giuridiche dei detenuti
Giudicabili (compresi gli indagati):
181 detenuti comuni, 67 di alta sicurezza, 2 collaboratori di giustizia;
Appellanti
107 detenuti comuni, 41 di alta sicurezza
Ricorrenti
78 detenuti comuni, 37 di alta sicurezza
Definitivo
598 detenuti comuni, 116 di alta sicurezza,
3 collaboratori di giustizia. Tra i detenuti con condanna
definitiva ben 19 sono gli ergastolani.
Dati aggiornati alle ore 24 di giovedì 10 gennaio 2013















