Pubblicato in: Dom, Gen 20th, 2013

Antonio Fullone: Un Carcere a misura d’uomo/Celle “aperte” a Borgo San Nicola

IL 10 GENNAIO SCORSO/IL PUNTO PIÙ BASSO DI PRESENZE DA CINQUE ANNI A QUESTA PARTE

Nell’intervista concessa al nostro giornale e il dott. Fullone la scorsa primavera, si era delineata una condizione del carcere di Lecce conforme al disagio vissuto da tutti gli istituti di pena italiani. I dati, nel complesso, non hanno subito particolari modifiche a confronto con l’anno appena concluso. Tuttavia, rispetto alla popolazione detenuta, al 10 gennaio scorso si è registrato il punto più basso di presenze da almeno cinque anni a questa parte.

“Negli anni – afferma il direttore – nonostante la continua oscillazione del registro, ci siamo attestati sopra i 1300: si è passati dalle 1278 presenze del 2009 alle 1377 del 2010 (anno in cui, in alcuni periodi, si è toccato il picco di 1500 detenuti); 1362 sono stati gli ospiti nel 2011, per poi scendere alle 1298 presenze registrate lo scorso anno. Ad oggi, le presenze nell’istituto leccese sono 1230”. Effetto anche delle disposizioni emanate nel tempo che, un po’ enfaticamente, miravano allo svuotamento delle carceri.

“Insomma – continua il dott. Fullone – tali decreti, se da un lato non hanno pienamente raggiunto lo scopo cui sono stati emanati, di certo hanno inciso positivamente sul trend che porta ad un inferiore numero di presenze negli istituti di pena”. Tuttavia restano, quale logica conseguenza del sovraffollamento, le problematiche legate alle utenze quotidiane, come ammette anche lo stesso direttore: “È naturale che, per quanto ci si sforzi, il servizio offerto da una struttura che ospita il doppio della sua capienza massima, non può soddisfare a pieno le esigenze dei detenuti”.

Il personale addetto al lavoro “domestico”, ovvero strettamente funzionale alla vita dell’istituto (dalle pulizie, alla lavanderia, alla cucina), non è variato nel corso degli anni. Parliamo di un organico che prevede circa 280 posti di lavoro. Allo stesso modo, il dato concernente gli agenti di polizia penitenziaria è rimasto costante rispetto allo scorso anno.

“La nostra pianta organica – afferma il dott. Fullone – prevede 770 presenze, ma al momento abbiamo circa 680 unità, cui si aggiungono circa 25-30 “distaccati”, ovvero poliziotti che sono assegnati in altri istituti (prevalentemente al nord) ma che l’amministrazione a richiesta trasferisce a tempo determinato nel plesso di Lecce”. A conti fatti, dunque, l’istituto registra quasi 100 unità in meno rispetto alla previsione del 2001 e leggermente inferiore anche rispetto al personale stanziato nello scorso anno.

Pages: 1 2 3 4 5 6

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti