Apollo 2014… A due passi dal sole
L’INTERVENTO TECNICO/RESTITUITA L’IDENTITÀ ORIGINARIA
Sul significato e sulle modalità di restauro degli edifici sono vari e differenti i filoni di pensiero, da quelli che optano per un intervento massiccio che affianchi soluzioni moderne a strutture antiche sino ad un restauro inteso come conservazione dell’edificio in ogni suo elemento. Il progetto cui è stato sottoposto il Teatro Apollo, invece, intende il restauro come una restituzione, laddove “restituire significa mantenere il carattere identitario dell’origine, ma significa anche restituire una funzionalità mai esistita”, per via di alcune carenze che sono state riscontrate nell’analisi del teatro effettuata dagli esperti.
Restituire carattere e funzionalità deve però risultare scevro da compromessi, per non celare dietro una pretesa funzionalità il carattere identitario di un edificio che è entrato a far parte della cultura di Lecce e nel cuore dei suoi cittadini. “Dobbiamo inserirci nello spirito di coloro che nei primi decenni di questo secolo costruirono il teatro – si legge sulla relazione del progetto di restauro -, i vari architetti e/o artisti che si impegnarono a conferire l’immagine (lo stile) della costruzione”.
Occorre dunque mirare alla restituzione del teatro al suo pubblico senza dimostrare di essere più bravi o più moderni di chi si è adoperato in passato per realizzare in parte la sua costruzione. “Restituire non significa innovare. Non si tratta di creare dissonanze con quello che è stato progettato e realizzato. Far vedere ciò che è nuovo da ciò che è vecchio. Al contrario, dobbiamo avere la capacità e l’umiltà di rispettare il carattere del lavoro compiuto”.

















