Approvato il Decreto/L’eroicità delle virtù di Mons. Delle Nocche
Tra i tanti decreti approvati dal Santo Padre, soprattutto su martirio e miracoli, ve ne sono 12 riguardanti l’eroicità delle virtù, prima fra tutti quello del “nostro” Venerabile mons. Raffaello Delle Nocche, Vescovo di Tricarico nel materano. Emessi dal Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi il 10 u.s. e pubblicati in pari data dall’Osservatore Romano.
Nel 1956 ebbi modo di incontrarlo e il suo ricordo rimase vivo nella mia memoria anche quando imposi la mia firma a fine anni sessanta, durante il processo informativo diocesano, in qualità di Promotore della Fede. Giunse a Lecce nel maggio del 1902, appena ventiquattrenne, ad un anno dalla sua Ordinazione sacerdotale, avvenuta a Napoli il 1 giugno 1901.
Accompagnava come segretario, nel maggio successivo, il suo Vescovo, mons. Gennaro Trama, fin dall’ingresso solenne di Costui e con Lui vi rimase per ben 13 anni fino al tardo autunno del 1915; quando si trasferì a Molfetta, come Rettore del Seminario Regionale, succedendo nell’incarico ai Padri della Compagnia di Gesù, che lo avevano diretto fin dalla fondazione, avvenuta in Lecce il 7 novembre 1908.
Di lui spesso ne parlava mons. Vicario Achille Doriguzzi, suo vice nella segreteria vescovile dall’11 al ‘15, e poi successore per 12 anni fino all’improvvisa morte del vescovo Trama (9 novembre 1927), ancor tra noi ammirato e amato. Fu elevato alla chiesa residenziale di Tricarico, piccolo centro del materano, ma facente parte della metropolia potentina. Ivi rimase per ben 38 anni, tra numerose difficoltà logistiche e di clero. Di questo suo faticoso e meritorio episcopato lucano ancor più della santità di vita condita di zelo pastorale ineguagliabile che non conosceva nemmeno l’adesione alle meritate decennali promozioni. E ciò fino a due anni dalla morte avvenuta nel 1960.
Così pure sulla sua creatura spirituale più bella: l’Istituto Religioso “Discepole di Gesù Eucaristico”, la cui seminagione risale all’inizio del suo episcopato (per suggerimento di Pio XI); ma poi coronata dall’approvazione pontificia del 1957. Quando già si era espanso in terra di missione oltre i confini d’Italia. A Lecce è risaputa la benefica presenza culturale e pedagogica, da qualche decennio passata dalla prima angusta sede di San Lazzaro al moderno e funzionale complesso del quartiere Santa Lucia.
Mons. Delle Nocche, nei 13 anni vissuti a Lecce, fu confessore e Direttore Spirituale del clero e fedeli, seminaristi e gioventù femminile consacrata nel mondo. Illustrò, infine, il venerato Capitolo Metropolitano con la sua presenza discreta ed esemplare fin dal 1912; quasi contemporanea a quella di S. Filippo Smaldone, anch’Egli giunto dalla bella Partenope.
Oronzo De Simone















