Pubblicato in: Sab, Giu 27th, 2015

Appunti di Storia/Il Miracolo del Crocifisso di Arnesano

Casale della Contea di Lecce. Radicato il culto della Madre di Dio…

Il Crocifisso di Arnesano

Arnesano, un co­mune di 4.000 abitanti alle porte di Lecce menzio­nato tra i Casali che nel sec. XII componevano la Contea di Lecce. Tutto il ter­ritorio salentino è stato abitato da Messapi, Bizantini, Romani, Normanni. Lecce nel raggio di una decina di chilometri è circondato da antichi casali ciascuno dei quali esibisce ab­bondanti documenti preistorici, archeologici, linguistici e sto­rici a conferma dell’attiva pre­senza dell’uomo sul territorio. Nella Diocesi di Lecce l’ori­ginale formazione cristiane appartiene alla prima ora del cristianesimo e quindi greca-bizantina i cui segni sono riscontrabili negli edifici sacri, nell’iconografia, nel profondo sentire cristiano del popolo. La Madre di Dio è qui onorata sotto i più antichi titoli maria­ni affermati dopo i Concili di Nicea (325) e di Efeso (431) l’Annunziata, la Presentazione, l’Assunta. Tra i titoli mariani di stile tipicamente Greco-Bi­zantino è la “Dormitio Mariae” (corrispondente in occidente a Maria Assunta in Cielo) pre­sentata defunta (= dormitio) circondata dagli apostoli in abiti liturgici e dagli angeli in lacrime, al centro della scena è inquadrato, in piedi, Gesù Cri­sto il quale è lì presente nell’at­to di prendere con sé l’anima della sua mamma (= imma­ginata come una bambina in fasce). Nel giudizio di Cosimo De Giorgi il secolo XVII, in piena controriforma cattolica, rappresenta il periodo più fu­nesto per l’arte nella provincia della Terra d’Otranto a danno degli impianti Greco-Bizantini.

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In questo scontro epocale nel medesimo mondo cristiano si dimostrarono attivi i Baroni del luogo e gli Ordini Religiosi (fin troppo presenti sul territorio) con i loro numerosi conventi e con la loro capillare predica­zione. Si distinsero i domeni­cani, i francescani, i gesuiti, i teatini, i celestini. L’effetto di questa pressione la si riscontrò nella modifica di moltissimi luoghi di culto già esistenti, ed inoltre furono imposti nuovi santi protettori della chiesa latina, e proposti nuovi modelli iconografici. Anche Arnesano dovette soggiacere a questa po­litica ecclesiastica denominata della controriforma cattolica. La chiesa di Arnesano mutò e si trasformò dalla for­ma rettangolare a croce latina, le date in cui avvennero le mo­difiche si leggono ancora sugli altari dell’Assunta 1743 e del Crocifisso 1848. Il culto della Madre di Dio è radicata nel cuore della comunità salentina. La sua immagine troneggia sull’altare barocco disegnato dallo Zimbalo di fronte al quale successivamente fu co­struito l’altare del Crocifisso (sec. XIX) con il bel simulacro ligneo proveniente da famiglia privata e legato ad un evento di epidemia molto grave che è ricordato nell’epigrafe scritta in latino trasformatosi in un evento liberatorio per grazia ricevuta dall’alto e attribuita proprio al Crocifisso esposto in parrocchia. Ogni prima dome­nica di luglio si fa festa intorno a questa sacra immagine del Crocifisso ai cui piedi “Stabat Mater”. La Madre di Dio è pure la Madre della Chiesa qui onorata sotto i titoli di Madon­na dell’Annunziata e Madonna di Montevergine.

Antonio Febbraro

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