Appunti di Storia/Il Miracolo del Crocifisso di Arnesano
Casale della Contea di Lecce. Radicato il culto della Madre di Dio…
Arnesano, un comune di 4.000 abitanti alle porte di Lecce menzionato tra i Casali che nel sec. XII componevano la Contea di Lecce. Tutto il territorio salentino è stato abitato da Messapi, Bizantini, Romani, Normanni. Lecce nel raggio di una decina di chilometri è circondato da antichi casali ciascuno dei quali esibisce abbondanti documenti preistorici, archeologici, linguistici e storici a conferma dell’attiva presenza dell’uomo sul territorio. Nella Diocesi di Lecce l’originale formazione cristiane appartiene alla prima ora del cristianesimo e quindi greca-bizantina i cui segni sono riscontrabili negli edifici sacri, nell’iconografia, nel profondo sentire cristiano del popolo. La Madre di Dio è qui onorata sotto i più antichi titoli mariani affermati dopo i Concili di Nicea (325) e di Efeso (431) l’Annunziata, la Presentazione, l’Assunta. Tra i titoli mariani di stile tipicamente Greco-Bizantino è la “Dormitio Mariae” (corrispondente in occidente a Maria Assunta in Cielo) presentata defunta (= dormitio) circondata dagli apostoli in abiti liturgici e dagli angeli in lacrime, al centro della scena è inquadrato, in piedi, Gesù Cristo il quale è lì presente nell’atto di prendere con sé l’anima della sua mamma (= immaginata come una bambina in fasce). Nel giudizio di Cosimo De Giorgi il secolo XVII, in piena controriforma cattolica, rappresenta il periodo più funesto per l’arte nella provincia della Terra d’Otranto a danno degli impianti Greco-Bizantini.
In questo scontro epocale nel medesimo mondo cristiano si dimostrarono attivi i Baroni del luogo e gli Ordini Religiosi (fin troppo presenti sul territorio) con i loro numerosi conventi e con la loro capillare predicazione. Si distinsero i domenicani, i francescani, i gesuiti, i teatini, i celestini. L’effetto di questa pressione la si riscontrò nella modifica di moltissimi luoghi di culto già esistenti, ed inoltre furono imposti nuovi santi protettori della chiesa latina, e proposti nuovi modelli iconografici. Anche Arnesano dovette soggiacere a questa politica ecclesiastica denominata della controriforma cattolica. La chiesa di Arnesano mutò e si trasformò dalla forma rettangolare a croce latina, le date in cui avvennero le modifiche si leggono ancora sugli altari dell’Assunta 1743 e del Crocifisso 1848. Il culto della Madre di Dio è radicata nel cuore della comunità salentina. La sua immagine troneggia sull’altare barocco disegnato dallo Zimbalo di fronte al quale successivamente fu costruito l’altare del Crocifisso (sec. XIX) con il bel simulacro ligneo proveniente da famiglia privata e legato ad un evento di epidemia molto grave che è ricordato nell’epigrafe scritta in latino trasformatosi in un evento liberatorio per grazia ricevuta dall’alto e attribuita proprio al Crocifisso esposto in parrocchia. Ogni prima domenica di luglio si fa festa intorno a questa sacra immagine del Crocifisso ai cui piedi “Stabat Mater”. La Madre di Dio è pure la Madre della Chiesa qui onorata sotto i titoli di Madonna dell’Annunziata e Madonna di Montevergine.
Antonio Febbraro

















