Pubblicato in: Ven, Feb 7th, 2014

Bambini obesi. A mangiare si impara a scuola.

Senso di inadeguatezza/Un bambino soffre quando viene deriso per la sua corporatura da un compagno o da un genitore molto esigente. 

Il Dott. Luigi Formisano, specialista in medicina interna e nutrizionista…

“Per i più piccoli tanta prevenzione e un’informazione facile e divertente. Al nord lo fanno già da 10 anni”. 

Luigi Formisano

“Dobbiamo invogliare i bambini a conoscere nuovi sapori, provare nuovi alimenti, coinvolgerli nella preparazione dei cibi. Ma il peso ideale non è l’obiettivo da conseguire. Piuttosto mi piace parlare di peso ragionevole”. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato l’allarme sull’obesità in­fantile, richiamando i governi sulla necessità di rimodulare le politiche alimentari e di ef­fettuare controlli più severi sulle campagne pubblicitarie dei cosidetti “cibi spazzatu­ra”. Parliamo dell’argomento con il dott. Luigi Formisano, evidenziando in particolare la realtà territoriale e ampliando il discorso al tema all’alimen­tazione infantile.

Dott. Formisano è giusti­ficato l’allarme dell’Orga­nizzazione Mondiale della Sanità sul crescente fe­nomeno dell’obesità dei bambini?

Purtroppo si, anche perché l’obesità infantile si ripercuo­te sia sulla salute del bambino sia sulla spesa sanitaria. Non dobbiamo dimenticare che l’o­besità si accompagna ad altre malattie come il diabete, le neoplasie e le malattie cardio-vascolari.

È vero che in Puglia, negli ultimi anni, c’è stato un in­cremento della percentua­le dell’obesità infantile?

La nostra regione presenta una percentuale di persone in sovrappeso ed obese superiore alla media nazionale. Il dato più preoccupante, a mio parere, riguarda proprio le abitudini alimentari: il consumo di ver­dure ed ortaggi è al di sotto del­la media italiana. Immaginare una situazione del genere solo 10 anni fa sarebbe stata pura fantascienza, la Puglia è da sempre il grande orto dell’Italia; l’importanza delle verdure e degli ortaggi è facilmente evi­denziabile anche dalla estrema ricchezza di ricette del territo­rio che li hanno come protago­nisti da secoli; ebbene, queste convinzioni sono state sconfes­sate dai dati sul consumo per frutta e verdura: la gente ne acquista di meno! Risultato: il 38% dei nostri corregionali, a pari merito con campani, luca­ni e calabresi, è in sovrappeso; il 12,9% (primato assoluto in Italia) è obeso. Ovviamente i dati sui tassi di ospedalizza­zione e i tassi di mortalità per diabete superano le medie na­zionali: ribadisco che il dia­bete è un parente molto stretto dell’aumento di peso.

obesità

Quali sono i fattori che de­terminano il sovrappeso e l’obesità?

Le cause che riscontro più spesso nella mia pratica clinica sono sicuramente l’eccessivo consumo di troppi carboidrati (pasta, pane, dolci, merendine, bevande gasate) e la vita troppo sedentaria.

In che misura i cambia­menti sociali, portatori di nuove abitudini come l’utilizzo di prodotti con­fezionati, pasti veloci, cibi gustosi ma poco nutrienti, hanno influito sulla cultu­ra alimentare dei bambi­ni?

La Pubblicità spesso ci fa dimenticare la tradizione: ma sono davvero così sane e gu­stose le merendine, i budini o le altre simpatiche invenzioni gastronomiche preconfezio­nate che vengono proposte ai nostri figli? Io ricordo ancora il sapore delle fette di pane e pomodoro o le crostate, con la mitica marmellata fatta in casa di mia mamma o di mia nonna; oggi se proponi ad un bambino pane e marmellata ti guarda come se fossi un marziano!

Pages: 1 2 3 4 5

Gli articoli più letti