Pubblicato in: Ven, Feb 7th, 2014

Bambini obesi. A mangiare si impara a scuola.

Cosa pensa in merito all’a­bitudine diffusa di far se­guire ai bambini le diete vegetariane o vegane?

Sono contro il “fai da te”. Spesso dimentichiamo che la dieta è un atto medico mol­to delicato perché influisce sull’equilibrio psico-fisico del paziente. È una prescrizione, una ricetta: se il medico ritiene che il paziente abbia dei bene fici dal seguire un’alimenta­zione vegetariana (o vegana) lo seguirà clinicamente per evitare qualsiasi problematica derivante dalla non assunzio­ne delle proteine animali. Non dimentichiamo che se medici di fama internazionale, come il Prof. Veronesi o il Prof. Ber­rino, consigliano le diete ve­getariane sulla base della loro conoscenza ed esperienza, avranno dei motivi validissimi Personalmente consiglio il regime vegetariano a pazienti con patologie auto-immunita­rie (es.: l’artrite rumatoide o la psoriasi) perché ritengo che, associato alla terapia medica, possa aiutare ulteriormente il paziente a migliorare il proprio stato di salute.

Nel suo centro da anni pratica la Calorimetria Indiretta. Perché è utile nella cura del sovrappeso infantile?

La calorimetria misura il dispendio energetico a riposo Ree (Resting Energy Expendi­ture) ovvero la quantità di ca­lorie necessarie per lo svolgi­mento delle funzioni vitali. Per sottoporsi a tale esame il bam­bino deve respirare per qual­che minuto in un casco simile a quello di un astronauta: per lui è un gioco, per me è fonda­mentale in quanto mi permette di impostare un piano dietetico mirato alle sue esigenze nutri­zionali individuali.

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Cosa si potrebbe fare con­cretamente per educare i bambini alla corretta ali­mentazione?

Ritengo che la prevenzione dei problemi legati all’aumen­to di peso parta dalle scuole elementari, con un’informazio­ne facile, divertente e didatti­camente accattivante per in­vogliare i bambini a conoscere nuovi sapori, provare nuovi alimenti, coinvolgerli nella preparazione dei cibi: al Nord lo fanno già da circa 10 anni e i risultati si vedono.

Esistono, per i bambini, tabelle del peso ideale alle quali ci si possa attenere?

Si anche se, a mio parere, non sono fondamentali. Io cer­co di educare il paziente a vi­vere in armonia e, soprattutto, a non colpevolizzarsi se com­mette un errore. Il peso ideale non è l’obiettivo da conseguire. Piuttosto mi piace parlare di peso ragionevole, ovvero quel peso che può essere ragionevol­mente raggiunto e mantenuto e che permette di sentirsi bene fisicamente, psicologicamen­te e con gli altri. Pensiamo al dolore che avverte un bambino quando viene deriso per la sua corporatura da un compagno o da un genitore molto esigente; pensiamo al senso di inade­guatezza che avverte quando talvolta commette un errore. Credo che il medico debba preoccuparsi non solo del lato fisico, ma soprattutto dell’a­spetto mentale di questi piccoli pazienti: solo così si possono conseguire ottimi risultati.

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