Pubblicato in: Sab, Mag 2nd, 2015

Bambini Salentini/La Dieta Mediterranea annienta la carie

A  colloquio con il Dott. Cristiano Diso, Odontoiatra e Specialista in Chirurgia orale. 

“È opportuno educarli alla salute orale, in modo che non vivano come un evento traumatico le prime visite dall’odontoiatra, ma i primi controlli effettivi dovrebbero avvenire intorno ai 3/4 anni, quando i bambini sono in dentatura da latte”. 

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La carie, una delle pato­logie più diffuse nella popolazione, che in­taccando i tessuti duri del dente ne comporta gradualmente la distru­zione, interessa larga­mente anche la popolazione in età pe­diatrica. Questo evidenzia l’indagine del Ministero della Salute che rivela dati allarmarti e fonte di riflessione: il 21,6% dei bimbi italiani di 4 anni e il 43,1% di quelli di 12 anni hanno le carie, “una diffusione ragguardevole, anche se sostanzialmente in linea con i traguardi dell’Oms”, si legge nel te­sto. In pratica, calcolano gli esperti, solo in queste due fasce d’età, 360 mila bambini italiani fanno i conti con almeno una carie. Ne parliamo con il dottor Cristiano Diso, odon­toiatra e specialista in chirurgia orale.

Dottor Diso, in merito al pro­blema della carie nei bambini, qual è la situazione nel nostro territorio?

La situazione locale rispecchia, grosso modo, quella nazionale e cioè un aumento dell’incidenza di carie nei bambini di tutti i ceti sociali o, comunque, dove si verificano con­dizioni di: una cattiva educazione alimentare, una bassa igiene orale ed una scarsa prevenzione primaria. Nonostante negli ultimi decenni sia stata riscontrata, nei paesi industria­lizzati, una riduzione dell’incidenza di carie nella popolazione pediatri­ca, negli strati sociali più bassi la patologia è aumentata; il 20% della popolazione pediatrica è, infatti, col­pito dall’80% delle lesioni cariose. Le difficili condizioni economiche che, a causa della crisi coinvolgono ormai molte famiglie, incidono no­tevolmente nella scelta di una dieta che spesso risulta ricca di alimenti trasformati. Il fabbisogno calorico viene, quindi, soddisfatto da alimenti di modesto valore nutrizionale ed ele­vato contenuto calorico con maggio­re rischio di obesità, anche quest’ul­tima patologia, la cui prevalenza è in aumento, deve essere considerata una vera e propria forma di malnu­trizione, spesso associata a sviluppo di ipoplasie dello smalto ed elevata incidenza di carie.

In virtù della stretta correlazio­ne tra una corretta alimentazio­ne e una buona igiene orale, in che misura la dieta mediterra­nea può rappresentare un va­lido alleato nella prevenzione della carie proprio nei bambini?

La dieta mediterranea è notevo­le ausilio nella prevenzione dell’in­sorgenza della patologia cariosa, in quanto la celebre piramide alimenta­re ha alla sua base cereali, frutta e verdura, mentre i dolci e gli zuccheri raffinati, causa della carie, sono rele­gati all’apice della piramide.

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Quali sono i maggiori fattori di rischio che determinano l’in­sorgenza di questa malattia?

principali fattori di rischio nell’insorgenza della patologia ca­riosa sono: la scarsa igiene orale; la mancanza di prevenzione prima­ria (ad esempio, dove necessaria, la sigillatura dei solchi nei molari definitivi che rappresenta un valido aiuto nella prevenzione della carie in questi elementi dentali); il consumo di zuccheri raffinati e bevande dol­ci al di fuori dei pasti, in quanto, la permanenza prolungata dei residui di cibo nel cavo orale crea un substrato ideale per la proliferazione dei batte­ri cariogeni.

Ci sono prescrizioni differenti in base all’età del bambino e norme specifiche per ogni esigenza pediatrica che i genitori possono seguire come profi­lassi?

Oltre ad una corretta alimenta­zione e a un’adeguata igiene orale in base all’età del bambino, la fluoropro­filassi risulta essere particolarmente vantaggiosa nella prevenzione della carie in ogni età pediatrica. I com­posti fluorati sono quelli più studiati e dei quali è stata riconosciuta l’effi­cacia nel ridurre lo sviluppo di lesioni cariose. Esiste letteratura che eviden­zia la capacità del fluoro nel remine­ralizzare efficacemente le superfici dentali e inibire il processo di demineralizzazione. Un’esposizione insuf­ficiente al fluoro, pertanto, soprattut­to in presenza di una dieta ricca in carboidrati fermentabili, rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di lesioni cariose. I composti fluorati prevedono modalità di somministra­zione e posologia differenti in base all’età e alle necessità dell’individuo. La somministrazione topica di fluo­ruri per mezzo di dentifrici è la me­todica più semplice e più largamente diffusa. A questa si può affiancare una somministrazione sistemica per mezzo di compresse o gocce, secondo la se­guente posologia: da 6 mesi a 3 anni, 0,25mg/die per mezzo di gocce; da 3 anni a 6-7 anni, 0,50 mg/die per mez­zo di gocce o compresse.

A quale età sarebbe opportuno portare il figlio dal dentista?

Innanzitutto è importanteeduca­re i bambini alla salute orale sin da piccoli, in modo che non vivano come un evento traumatico le prime visite dall’odontoiatra, ma i primi controlli effettivi dovrebbero avvenire già intor­no ai 3/4 anni, quando i bambini sono in dentatura da latte, e diventano fon­damentali quando iniziano ad erom­pere i primi molari definitivi intorno ai 5/6 anni. È bene comprendere che questi ultimi erompono posteriormente ai molari da latte non sostituendo nes­suno di essi. Questo spesso genera nei genitori errori di valutazione, poiché a volte si confondono i molari definitivi con i decidui. Per questo motivo si ren­de necessario sottoporre il piccolo pa­ziente a visite di controllo periodiche al fine di prevenire eventuali problemi futuri.

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