Batte Leccese il Cuore dell’Africa
Come si può instaurare una relazione pacifica tra musulmani e cristiani?
La Nigeria, come sappiamo, è uno stato laico e musulmani e cristiani dovrebbero cominciare a convivere nel rispetto reciproco nello stesso paese, ma nonostante ciò persistono episodi di violenza che, il più delle volte, hanno come obiettivo finale proprio i cristiani. Nel tentativo di una relazione pacifica dovrebbero essere aperti i canali di dialogo tra i seguaci di entrambe le religioni per arrivare a un compromesso comune.
Parliamo dei poveri: in che modo la Diocesi affronta il problema della fame e della malattia?
Nel suo programma pastorale la diocesi ha sempre dato la priorità alle questioni che riguardano i poveri, gli affamati e i deboli. Abbiamo programmi agricoli per i poveri, comprese aziende agroforestali e di giardinaggio. Con noi collabora anche la Fondazione Maria Stella dell’evangelizazzione sotto il cui controllo ci sono aziende dislocate in varie parti della diocesi, che offrono non solo lavoro agli abitanti, ma producono anche cibi per tutti.
Le aziende agricole sono gestite per lo più dai nostri giovani che sono spesso disoccupati e vengono coordinati da tre sacerdoti della diocesi, guidati dal p. Sebastian Anokwulu. Nelle quattro regioni della diocesi abbiamo, inoltre, istituito alcuni ospedali tra cui quello di Umuchu e case di maternità in grado di prendersi cura dei bisogni di salute della popolazione.
Qual è il problema più urgente da affrontare nei confronti dei poveri?
I poveri esistono in tutto il mondo, tuttavia, ci sono diversi livelli di povertà e ciò dipende altresì da quanto la Comunità/Stato si preoccupa del bene comune di un popolo. Qui, dove le strutture di base per la vita sono inesistenti, la ricchezza della nazione è nelle mani di pochissimi che si sono appropriati delle risorse nigeriane, tralasciando completamente la questione dei poveri che necessitano di cibo, medicine e istruzione.
Quali tipologie di aiuti concreti sono giunti dall’Italia e da ForLife e come ne siete stati informati?
ForLife Onlus è stata molto utile alla nostra diocesi e soprattutto di grande supporto nell’alleviare le sofferenze diffuse. Ha costruito e attrezzato la Nursery Onneh del Santa Maria. Ad Akpu, regione molto lontana dal centro della diocesi, vi è un edificio scolastico che è il migliore della zona, dotato anche di un pozzo che fornisce acqua non solo alla scuola, ma anche alla casa canonica e alle abitazioni attigue.
ForLife ci ha aiutato anche per l’ospedale di Umuchu dove ha costruito un pozzo dotato di vasche di raccolta e distribuzione dell’acqua, un bisogno mancante da oltre cinquant’anni. L’acqua raccolta viene usata sia per l’ospedale che per il convento delle suore ad esso adiacente ed è disponibile, tramite rubinetti esterni, per l’uso pubblico. Attraverso l’interessamento di mons. Fernando Filograna, attuale Vescovo di Nordò-Gallipoli, siamo venuti a conoscenza di questa associazione che, in seguito alla mia elezione a vescovo nel 2007, si è ancor di più impegnata per questo territorio accertandone i reali bisogni. Siamo entrati in contatto con Titti Martina e altri volontari di ForLife di Lecce al fine di avviare un progetto che alleviasse il più brevemente possibile le sofferenze di molti.
Attualmente per quale particolare progetto sta chiedendo aiuto a ForLife?
Abbiamo pensato di chiedere una fornitura più costante di energia elettrica per l’Ospedale di Umuchu. A parte l’acqua che, attraverso la cortesia di ForLife abbiamo ora disponibile, l’intero progetto costerebbe circa 3.885.000 in naira, la moneta nigeriana, l’equivalente in euro di 18.500. Nella speranza che il progetto vada in porto auspichiamo una intensa collaborazione futura.
A cura di Eugenia Quarta e Christian Tarantino















