Pubblicato in: Gio, Feb 5th, 2015

Chiesa di Lecce in lutto/Si è spento Don Franco Leone

È deceduto dopo una lunga malattia. Fu Parroco della Cattedrale per 10 anni. 

L’AFFETTUOSO RICORDO DI UN CONFRATELLO 

Nel Vespro Solenne Vigiliare “della Presentazione al Tempio” lo scorso 1° febbraio è andato incontro al Signore, col cuore acceso dalla fiaccola del suo forte e gioioso amore, mons. Fran­cesco Leone, sacerdote secondo il cuore di Dio. L’onda dei ricordi, in questo doloroso momento sale alla mente nitida e commossa, per raccontare una vita sacerdotale assieme vissuta per circa mezzo secolo. Dal 27 giugno del ‘66 fino alla sua morte. Ma prima ancora si ferma a tre date ascensionali verso l’altare: il 27 gennaio ‘63 per il conferimento della Sacra Tonsura, al Regionale di Molfetta. Il 27 giugno ‘65 per il Sacro Ordine del Suddiaconato (a Santa Rosa) e il 7 novembre successivo (a Santa Maria della Porta) per il Dia­conato.

LEONE 1

Che conclusero il cammino ascensionale verso l’altare il citato 29 giugno ‘66 (in Cattedra­le). Poi da sacerdote sempre assieme: in semina­rio nella scuola di sacra liturgia; in Curia nella Cancelleria vescovile; in Duomo nel Capitolo Metropolitano e in un triennio come suo coadiu­tore parrocchiale. In quotidiano spirito di fraterna emulazione. Quando poi le sue forze ancora virili furono sfibrate da un impensato evento di malore e dovette lasciare casa e pastorale lavoro di piaz­za Duomo, gli fui sempre accanto nella sua quasi triennale degenza in familiare affettuosa dimora, a piazza Napoli al quartiere San Sabino. Per lui salga la prece dell’inno di “compieta”, che setti­manalmente si recita a conclusione di una stanca e operosa giornata sacerdotale: “Signore fa’ che egli canti in eterno la tua lode nella liturgia del Cielo”.

 Oronzo De Simone

IL RICORDO/“ORA SEI NELLA GIOIA PIÙ GRANDE” 

Al mio Parroco…

Don Franco, sei stato il nostro Parro­co. La tua malattia ha lasciato in noi un grande vuoto. Ho sentito la tua voce per telefono poco prima del tuo primo ricovero in ospedale. “Anna Rita, sono orgoglioso dei tuoi ragazzi; li ho cresciuti! E la piccola Rosa Anna sta per incontrarsi con Gesù nel sa­cramento della prima comunione.

LEONE 2

Ha imparato il tuo canto, don Franco, “La mia prima comunione è la gioia mia più grande, perché sono accanto a te”. La voce non si sentiva più; pian­gevi per l’emozione. Adesso tu, don Franco, sei con Lui un tutt’uno, come ha detto l’Arcivescovo nella sua ome­lia. Ti prego di continuare a sostenerci con la tua preghiera… 

Anna Rita Cillo Taurino

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