Col Pastore ammirando le bellezze del Creato
Viaggiare è comprendere che tutta la vita è un cammino che porta su…
Nella natura i segni della presenza di Dio
Dovunque il guardo io giro,
Immenso Dio, ti vedo:
Nell’opre tue ammiro,
Ti riconosco in me.
La terra, il mar, le sfere
Parlan del tuo potere:
Tu sei per tutto; e noi
Tutti viviamo in te.
Questa scritta del Metastasio mi è tornata in mente più volte nei giorni scorsi mentre con il Vescovo, i sacerdoti giovani (di cui io faccio parte) e i seminaristi, trascorrevamo una settimana di fraternità in Trentino Aldo Adige. I segni della presenza di Cristo non mancano certo in questa regione, tra tutti primeggia il crocifisso, presenza costante lungo le stradine, sulle mura esterne delle case, sulle cime dei monti e poi i campanili delle tantissime chiese e cappelle adagiate ovunque.
Tutto è un puntare in alto. È facile allora dentro questo scenario paradisiaco sentire la presenza dell’Eterno. Si è trasportati dalla bellezza del Creato. I monti, i fiumi, i laghi, i fiori tutto parla di Lui, tutto sembra avere la Sua firma. Le mucche al pascolo nella loro lenta andatura danno il ritmo del tempo, tutto sembra rallentarsi. Tutto sembra rappacificarsi. Comprendi allora che viaggiare è qualcosa in più che cambiare residenza in un periodo dell’anno.
Non è semplice spostarsi. Oggi questo rischio è in agguato: ci si sposta molto ma non si viaggia più. E quando ci si “sposta” un luogo vale l’altro e… si diventa “mandria” che “sfigura” il volto dei luoghi magici. Se di viaggiare significa “spostarsi” allora il rischio è consumare un sogno e scoprire che alla fine non ci sono che negozi, visitare luoghi senza accorgersi della meraviglia, della bellezza perché concentrati sul shop- center.
Viaggiare invece è metafora della vita, immergersi nella realtà che si visita, significa sentirsi un tutt’uno con ciò che ti circonda, rappacificare la mente e il cuore. È riscoprire il gusto del silenzio che è presupposto dell’ Ascolto che è sempre più complicato sperimentare nei ritmi convulsi della quotidianità. Viaggiare è comprendere che tutta la vita è un cammino che porta su. Porta a Lui. A colui che per primo si è messo a viaggiare per incontrarci e che ha costellato il mondo di strade da percorrere per incontrarci e per incontrarlo.
Luca Nestola
















