Pubblicato in: Sab, Lug 13th, 2013

Col Pastore ammirando le bellezze del Creato

Viaggiare è comprendere che tutta la vita è un cammino che porta su… 

Nella natura i segni della presenza di Dio 

Dovunque il guardo io giro,

Immenso Dio, ti vedo:

Nell’opre tue ammiro,

Ti riconosco in me. 

La terra, il mar, le sfere

Parlan del tuo potere:

Tu sei per tutto; e noi

Tutti viviamo in te. 

Questa scritta del Metastasio mi è tornata in mente più volte nei gior­ni scorsi mentre con il Vescovo, i sacerdoti giovani (di cui io faccio parte) e i seminaristi, trascorrevamo una settimana di fraternità in Trentino Aldo Adige. I segni della presenza di Cri­sto non mancano certo in que­sta regione, tra tutti primeggia il crocifisso, presenza costante lungo le stradine, sulle mura esterne delle case, sulle cime dei monti e poi i campanili delle tantissime chiese e cap­pelle adagiate ovunque.

Tutto è un puntare in alto. È facile allora dentro questo scenario paradisiaco sentire la presenza dell’Eterno. Si è trasportati dalla bellezza del Creato. I monti, i fiumi, i laghi, i fiori tutto parla di Lui, tutto sembra avere la Sua firma. Le mucche al pascolo nella loro lenta andatura danno il ritmo del tempo, tutto sembra rallentarsi. Tutto sembra rap­pacificarsi. Comprendi allora che viaggiare è qualcosa in più che cambiare residenza in un periodo dell’anno.

foto Braies

Non è semplice spostarsi. Oggi questo rischio è in agguato: ci si sposta molto ma non si viaggia più. E quando ci si “sposta” un luogo vale l’altro e… si diven­ta “mandria” che “sfigura” il volto dei luoghi magici. Se di viaggiare significa “spostarsi” allora il rischio è consumare un sogno e scoprire che alla fine non ci sono che negozi, visitare luoghi senza accor­gersi della meraviglia, della bellezza perché concentrati sul shop- center.

Viaggiare invece è metafora della vita, immergersi nella realtà che si visita, significa sentirsi un tutt’uno con ciò che ti circonda, rappacificare la mente e il cuore. È risco­prire il gusto del silenzio che è presupposto dell’ Ascolto che è sempre più complicato sperimentare nei ritmi convul­si della quotidianità. Viaggiare è comprendere che tutta la vita è un cammino che porta su. Porta a Lui. A colui che per primo si è messo a viaggiare per incon­trarci e che ha costellato il mondo di strade da percorrere per incontrarci e per incon­trarlo.

Luca Nestola

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