Pubblicato in: Sab, Mar 7th, 2015

Educare oggi… Accompagnare i giovani a compiere scelte non omologate

In una società complessa e problematica come la nostra educare appare impresa particolarmente ardua e, agli occhi di molti, impossibile. Eppure è proprio il contesto a richiedere un salto qualitativo, la nascita di un’umanità nuova in grado di scoprire, a partire dall’e­sistente che osserviamo, l’essenziale, ossia ciò che è valore umano autentico, che è tale perché, rispettando ed integrando le diverse dimensioni della persona, permette una piena autorealizzazione. Certo dobbiamo ammettere che la visione culturale dominante, negando la possibilità di cogliere il significato della realtà e, di conse­guenza, la possibilità di formulare un giudizio veritativo, non favorisce l’impegno educati­vo. Così come lo sbandierato esercizio della libertà fondato sull’equivalenza dei valori non è in grado di promuovere comportamenti responsabili. Occorre, pertanto, come primo passo attiva­re un uso della ragione che, sfuggendo alle gabbie ideologiche e relativistiche, sappia accogliere e coltivare i grandi interrogativi presenti nel nucleo profondo di ogni persona. Questo significa che il processo educativo consiste anzitutto nell’instaurare una relazio­ne interpersonale che solleciti il dinamismo di autotrascendenza, che consente di passare da ciò che si è a ciò che si può essere esprimen­do il meglio di sé.

educare-oggi

Come adulti siamo chia­mati a porci per primi in ricerca recuperando il respiro della vita umana, al di là dei rappor­ti mercantili o regolati burocraticamente, per costruire con le nuove generazioni relazioni comunicative improntate all’ascolto attento, alla gratuità e alla condivisione, grazie alle quali alimentiamo la libertà dell’altro e, nello stesso tempo, impariamo a ricevere sperimen­tando la verità dell’affermazione di Paulo Freire: “Nessuno libera nessuno e nessuno è liberato da nessuno, ma ci si libera insieme”. Solo così risponderemo alla fame di ricono­scimento, di radicamento e di affetto presente nei giovani, ma spesso non manifesta­ta. Educare nella situazione attuale significa accompagnare i giovani nella conquista di criteri sensati di scelta per non finire lacerati fra narcisismo e omologazione di massa. Per raggiungere questo obiettivo, che è importante sia per gli adulti che per i giovani, non c’è che una strada: far sì che si ricompongano in unità la razionalità e l’affettività oggi in crescente opposizione. In questo modo ogni vissuto diventa espressione del dialogo fra la mente e il cuore e la libertà diventa responsabilità che dà all’umano un volto nella storia. 

Lilia Fiorillo

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