Educare oggi… Accompagnare i giovani a compiere scelte non omologate
In una società complessa e problematica come la nostra educare appare impresa particolarmente ardua e, agli occhi di molti, impossibile. Eppure è proprio il contesto a richiedere un salto qualitativo, la nascita di un’umanità nuova in grado di scoprire, a partire dall’esistente che osserviamo, l’essenziale, ossia ciò che è valore umano autentico, che è tale perché, rispettando ed integrando le diverse dimensioni della persona, permette una piena autorealizzazione. Certo dobbiamo ammettere che la visione culturale dominante, negando la possibilità di cogliere il significato della realtà e, di conseguenza, la possibilità di formulare un giudizio veritativo, non favorisce l’impegno educativo. Così come lo sbandierato esercizio della libertà fondato sull’equivalenza dei valori non è in grado di promuovere comportamenti responsabili. Occorre, pertanto, come primo passo attivare un uso della ragione che, sfuggendo alle gabbie ideologiche e relativistiche, sappia accogliere e coltivare i grandi interrogativi presenti nel nucleo profondo di ogni persona. Questo significa che il processo educativo consiste anzitutto nell’instaurare una relazione interpersonale che solleciti il dinamismo di autotrascendenza, che consente di passare da ciò che si è a ciò che si può essere esprimendo il meglio di sé.
Come adulti siamo chiamati a porci per primi in ricerca recuperando il respiro della vita umana, al di là dei rapporti mercantili o regolati burocraticamente, per costruire con le nuove generazioni relazioni comunicative improntate all’ascolto attento, alla gratuità e alla condivisione, grazie alle quali alimentiamo la libertà dell’altro e, nello stesso tempo, impariamo a ricevere sperimentando la verità dell’affermazione di Paulo Freire: “Nessuno libera nessuno e nessuno è liberato da nessuno, ma ci si libera insieme”. Solo così risponderemo alla fame di riconoscimento, di radicamento e di affetto presente nei giovani, ma spesso non manifestata. Educare nella situazione attuale significa accompagnare i giovani nella conquista di criteri sensati di scelta per non finire lacerati fra narcisismo e omologazione di massa. Per raggiungere questo obiettivo, che è importante sia per gli adulti che per i giovani, non c’è che una strada: far sì che si ricompongano in unità la razionalità e l’affettività oggi in crescente opposizione. In questo modo ogni vissuto diventa espressione del dialogo fra la mente e il cuore e la libertà diventa responsabilità che dà all’umano un volto nella storia.
Lilia Fiorillo
















