“Consegno tapiri e provo, grazie a Striscia, a dar voce a chi non ce l’ha”
Staffelli, lei è un giornalista televisivo molto famoso; ci può spiegare brevemente in che cosa consiste la sua professione e come si è evoluta alla luce dei cambiamenti sociali degli ultimi anni?
…Cioè? Io consegno tapiri e faccio inchieste, do voce a chi non ce l’ha grazie al fortunato programma di Antonio Ricci che da 25 anni riesce ad essere la voce del popolo. Se un telegiornale come il nostro ha tutta la credibilità che in questi anni gli italiani gli hanno dato fa capire molto il mondo dell’informazione. Io, Don Chisciotte, e il mio fidato compagno tapiro, Sancho Panza, facciamo le nostre scorribande in lungo e in largo nel nostro stivale italico.
Cura la rubrica denominata “Ditelo a Staffelli”, ci può dire quali sono le richieste più frequenti dei suoi interlocutori e magari quale è stata per lei la più singolare?
La mia redazione riceve molte segnalazioni ogni giorno, persone in cerca di aiuto vista la latitanza della legge e del sistema che non soddisfa assolutamente. Grazie al coraggio di un Editore e di un Direttore (di Oggi), Brindani, riusciamo a renderci utili anche sulla pagina del settimanale più letto in Italia. Le più singolari? È come se fosse una grande macedonia in cui ci sono kiwi, mele, mandarini, ne vediamo di tutti i colori. Le più originali sono state: “La mia vicina si taglia le unghie e le butta nel mio balcone, mi serve una mano” o una scopa?! Oppure “Cerco un film, lo fai mettere in onda su Italia 1?”.
Ci dica la verità: spesso la situazione in cui Lei si viene a trovare a causa del suo lavoro è imbarazzante, quando si è trovato, se si è trovato, in “difficoltà”?
È tutt’altro che imbarazzante la situazione nella quale mi sono trovato. Per me è divertente! Fin da giovane provocavo io situazioni imbarazzanti per divertire gli amici. Certo ogni tanto incontri qualcuno che reagisce fisicamente, ma bisogna fare sempre fare “buon viso” – e, sornione – “cattivo gioco”.
Durante la sua carriera lei ha consegnato migliaia di tapiri d’oro a personaggi della politica, cultura, spettacolo etc.: quale tra tutte rappresenta per lei il ricordo più divertente?
I tapiri con Fiorello sono stati i più simpatici. Quelli con Celentano, essendo io un grande estimatore fin da piccolo, sono stati i più emozionanti e quelli ai politici i più gustosi.
Qual è il ricordo più caro che conservanel cuore?
Non me lo ricordo! È talmente emozionante la mia vita che dovrei avere un cuore enorme! La mia vita è divertente, il mio lavoro emozionante. Se avete bisogno chiamate. Valerio Staffelli, Milano.
















