Conservatorio/Concerto a due pianoforti con Mariagrazia Lioy e Alberto Manzo
Un consiglio a un giovane pianista che si affaccia oggi nell’agone concertistico nazionale e internazionale?
Non credo di poter dare io utili consigli a chi voglia oggi lanciarsi in una sfida di tal genere. Qualcosa, però, posso sommessamente suggerire. La competizione è una tappa, lo studio è per la vita! La tenacia e l’umiltà fanno crescere, la presunzione prima o poi delimita!
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi musicisti. Quale artista ricorda con particolare emozione?
Ricordo con emozione tutti i musicisti con cui ho condiviso strati consistenti e profondi del mio essere persona oltre che musicista. Nel novero ve ne sono alcuni presenti e altri non più concretamente, ma la cui sostanza fa capolino di continuo tra i miei spartiti e nei miei pensieri. Sono Vittoria De Donno, Aldo Ciccolini ed Emilia Fadini. Di loro rimangono scolpiti nel mio cuore il grande amore per la Musica e il sorriso disteso che seguiva uno stato di esaltazione o contemplazione o puro benessere dovuto all’ascolto di una frase musicale o di un solo inciso. Il loro commento aggiungeva vita alle note e di questo io non smetterò mai di ringraziarli!
Progetti artistici presenti e futuri.
Spendermi per rendere la Musica ancora o di nuovo una materia da studiare e gustare per raggiungere per sé e per il territorio circostante uno stato avanzato di civiltà!
Un sogno professionale da realizzare?
Fare ciò che faccio sempre meglio!
Pagine a cura di Antonio Martino















