Pubblicato in: Ven, Giu 12th, 2015

Conventi del Salento/L’antica icona della “Dormizione di Maria”

Abbazia di Cerrate, un rinomato monumento da salvaguardare e valorizzare.

cerrate

La Chiesa di Santa Maria del­le Cerrate sorge in territorio di Squinzano, essa rimanda alla presenza normanna del XII secolo. Cosimo De Giorgi nella seconda metà del secolo XIX lamentava con parole pesanti lo scempio perpetrato contro questo magnifico monumento normanno. Noi ora possiamo rallegrarci per l’at­tenzione prestata ad esso dalla pub­blica amministrazione e per i restauri effettuati in essa. La chiesa è di stile romanico pugliese, con facciata a ca­panna, rosone; all’interno si contano tre navate suddivise da due file di colonne e archi che terminano in tre absidi. Tutta la chiesa era (e in parte è) affrescata, ma anche manomessa per cui alcuni affreschi sono stati strappati e collocati nel museo accan­to. Mi soffermo a riflettere presso la dormizione della Madonna. Tanto la liturgia greco-bizantina quanto la li­turgia latina guardano la Madonna in prospettiva escatologica. Gli ortodossi preferiscono parlare di dormizione di Maria nella cui raffigurazione domina la linea orizzontale, mentre i cristiani latini preferiscono parlare di assun­zione di Maria nella cui raffigurazio­ne domina la linea verticale.

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 Ambe­due le tradizioni nello stesso giorno del 15 agosto fanno memoria liturgica della Dormizione e dell’Assunzione. Ambedue le tradizioni rispondono alla seguente domanda: al termine dei suoi giorni la Madonna che fine fece? Ecco la risposta: i cristiani d’oriente e d’occidente da sempre hanno evitato di usare la parola morte riferendosi alla conclusione dei giorni di Maria e ritengono, in modalità diverse, che la Madre di Gesù, per il ruolo svolto nella storia della salvezza, occupi ancora un ruolo importante mediante l’anticipata resurrezione strettamente legata a quella di suo Figlio Gesù Cristo. La convinzione riguardante la fine della Madre di Dio scaturisce da una fede nel Dio della vita (Creatore e Padre) e da una visione cristiana d’insieme radicata, diffusa, condivisa da un popolo sparso tra tante nazioni e lingue. Questa fede vede la Madre di Gesù accanto al Figlio nella gloria. Autorevole testimone della fede del popolo è la liturgia bizantina della Dormizione della santissima Theo­tokos, come pure le tantissime chiese del Salento dedicate alle Madre di Dio Assunta in cielo, alcune delle quali offrono l’icona come Santa Ma­ria delle Cerrate a Squinzano.

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Fissan­do l’immagine della Dormizione di Maria riporto due passi tratti dall’in­nografia bizantina: Nella tua maternità hai conservato la verginità; nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio. Sei passata alla vita tu che sei la Madre della vita, e con la tua intercessione liberi le nostre anime dalla morte. (…) La tomba e la morte non prevalsero sulla Madre di Dio, che prega incessantemente per noi e resta ferma speranza d’intercessione. Infatti colui che abitò un seno sempre vergine ha assunto alla vita colei che è Madre della vita. La Chiesa si autocomprende come il nuovo popo­lo di Dio in cammino verso la Terra Promessa (= verso la fine? o verso il fine?) lo stesso Magistero della Chiesa nulla aggiunge e nulla toglie al depositum fidei, dallo stesso Signo­re affidato proprio a questo popolo dell’Alleanza.

Antonio Febbraro

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