CRESIMATI DI UNA CHIESA VIVA
Dopo Pasqua è tempo di cresime nelle Parrocchie dell’Arcidiocesi. Esperienze, idee, iniziative nelle comunità per rendere diverso e significativo un giorno che segna l’inizio di un cammino di fede nuovo, adulto, maturo.
Quest’anno si è tentato di proporre un’attenzione nuova e particolare al gruppo della Cresima, scegliendo un tempo e uno spazio diversi rispetto a quelli usuali degli altri gruppi del catechismo. Questo ha consentito di potersi maggiormente staccare dalle solite abitudini, con la speranza che potesse esserci una maggiore concentrazione, allo scopo di creare un’effettiva identità di gruppo.
I ragazzi perciò hanno vissuto gli incontri di catechesi presso la rettoria dipendente dalla parrocchia e non più presso le sale parrocchiali e subito dopo l’incontro hanno partecipato alla Santa Messa prefestiva. In questo modo, si è potuto consentire una presenza certamente maggiore rispetto agli standard della Messa della domenica, che altrimenti sarebbe andata perduta; inoltre, l’animazione della stessa celebrazione e un’omelia rivolta in particolare ai cresimandi doveva suscitare un interesse particolare nei partecipanti e nell’assemblea intera, che ha gradito l’iniziativa, anche se spesso ha dovuto tollerare la vivacità esuberante dei ragazzi.
Resta comunque assodato il fatto che qualunque nuova idea non porta successo senza la collaborazione delle famiglia: sono oggi i genitori i veri adolescenti, che generano ma non accolgono i loro figli, tutti ancora e sempre concentrati sulle proprie necessità e non su quelle della famiglia, generando preoccupazione ormai non solo in ambiente ecclesiale, ma anche e prima ancora in quello sociale, le cui cronache quotidiane sono note a tutti.
Carlo Calvaruso


















