Diritti dei disabili: i permessi della Legge 104
Da tener presente che il verbale viene ormai quasi sempre inviato al cittadino da parte dell’Inps e non più dalla Asl. Ciò in quanto vi è una procedura di validazione della decisione da parte della Commissione Medica Superiore, funzione che è affidata dalla legge all’Inps. Le versioni del verbale inviate sono due: una completa, contenente quindi tutti i dati sensibili sanitari. L’altra, invece, contiene soltanto il giudizio finale, occorrente per gli usi amministrativi, come la liquidazione di una prestazione economica o la richiesta dei permessi retribuiti.
I permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti: in particolare, alle persone in situazione di disabilità grave che lavorano come dipendenti spettano 2 ore al giorno o 3 giorni al mese, anche frazionabili in ore; ai genitori lavoratori dipendenti di figli in situazione di disabilità grave con età inferiore a tre anni spetta il prolungamento dell’astensione facoltativa o 2 ore al giorno fino al compimento dei 3 anni di vita del bambino o 3 giorni al mese anche frazionabili in ore. A coniuge, parenti o affini entro il secondo grado che lavorano come dipendenti spettano sempre tre giorni al mese, anche frazionabili in ore. In alcuni casi il diritto ai permessi può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado della persona in situazione di disabilità grave.
Antonio Silvestri















