Pubblicato in: Ven, Apr 26th, 2013

Diritto alla vita e dignità della persona

Il terzo incontro dei seminari “Verso nuove frontiere di bioetica” organizzati dall’Istituto Superiore di scienze religiose e dall’Università del Salento. 

Il 16 maggio l’ultimo appuntamento con il prof. Salvatore Cipressa.

In quale relazione si pon­gono l’Etica, l’ambiente e i diritti nell’alveo della ‘questione ecologica’? Il complesso intreccio di questi elementi è stato il tema sviluppato dal prof. Attilio Pisanò durante il terzo incon­tro di seminari “Verso nuove frontiere di Bioetica”, svoltosi a Lecce lo scorso 18 aprile presso il Palazzo Codacci- Pisanelli e coordinato dal prof. Salvatore Cipressa.

Il prof. Pisanò, Docente di Diritti umani presso l’Università del Salento ed esperto nell’ambito del profilo giusfilosofico del rapporto individuo-società, ha tracciato un percorso sulle origini del diritto soggettivo alla luce dei suoi presuppo­sti filosofico-antropologici. L’attribuzione odierna di una soggettività morale e giuridica ad enti non-umani come l’am­biente, gli animali, i pianeti, i sistemi solari apre scenari di de-umanizzazione dei diritti che determinano una rivoluzio­ne antropologica. La questione ruota intorno al significato di diritto soggettivo e, quindi, al significato dei diritti umani.

Il rischio inflattivo dell’allarga­mento del diritto soggettivo a enti non-umani conduce inevitabilmente, afferma Pisanò, allo svilimento del suo valore di diritto alto e specifico legato al soggetto umano. La conquista del diritto soggettivo trova il suo incipit nel Libro della Genesi: l’uomo custode del Creato e non semplice elemento della creazione. Una visione antropocentrica chiarita nell’Evangelium Vitae, come questione ecologica del rapporto uomo-ambiente. La “responsabilità specifica dell’uomo sull’ambiente di vita” ne definisce la sua centra­lità per il creato, “posto da Dio al servizio della sua dignità personale”. I diritti soggettivi dell’uomo vedono la nascita proprio nella nostra tradizione culturale e giuridica occiden­tale. La rivoluzione antropo­ centrica prende l’avvio già nell’antica Grecia con la filoso­fia Sofistica del V secolo a. C., che, a differenza della filosofia pre-sofistica in cui l’uomo era parte integrante del tutto, fonda la centralità dell’uomo nella sua relazione con l’‘altro’.

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