Preti d’altri tempi/Don Vito De Grisantis… Servo nella Chiesa
Ricorre quest’anno il 50° Anniversario di Sacerdozio del defunto Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca.
Nella sequenza di memorie di figure sacerdotali, si può ricordare quest’anno il 50° di presbiterato di don Vito De Grisantis, defunto Vescovo di Ugento, ordinato sacerdote nella Parrocchia di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa, nel novello rione cittadino, in zona di espansione verso il mare. Una comunità ove qualche anno dopo sarebbe stato alla guida pastorale per un quarto di secolo. Quel giorno, fu ordinato anche suddiacono don Franco Leone, poi parroco del Duomo, e conferito l’accolitato a don Mario Modesto. Ora tutti e tre nella gloria della Patria beata. Il papà del futuro presule era oriundo della provincia di Bari, così come la mamma. Poi era venuto a Lecce, per la sua professione di brigadiere della Polizia penitenziaria, responsabile della matricola del carcere giudiziario di San Francesco. Io personalmente, lo ricordo affezionato collaboratore, quando si era insieme in occasione dell’assistenza spirituale: un po’ per l’intera struttura e più spesso per alcuni settori come quello delle donne, dei minorenni.
Quasi cogliendo fior da fior, avendo tra mani le valutazioni del Processetto di ordinazione, secondo le regole del primo Codice canonico si legge questa lusinghiera classificazione: studio: “laudabili sedulitate”; condotta di vita: “gravi cum prudentia”; impegno nelle Sacre funzioni: “diligentissime”. Nella pagina biografica a lui dedicata dal Registro del clero, si avverte l’ampiezza e la velocità del suo cammino ascensionale nei 35 anni del sacerdozio presbiterale verso quello di primo grado che è l’episcopato. Purtroppo, durato un solo decennio (2000 – 2010) per arcani divini disegni. Il cammino che percorse nella nostra Chiesa locale iniziò con i primi incarichi in Seminario minore, tra cui la direzione spirituale e la confessione, e continuò in parrocchia da vice parroco fino a vicario urbano di zona, nell’Azione Cattolica per la formazione dei giovani e delle famiglie. In Curia, svolse i compiti di vicario per il laicato e finalmente, nell’agosto del ’98, vice moderatore del Sinodo diocesano. A conclusione di questo percorso così lusinghiero si aprì il fecondo decennio episcopale.
Oronzo De Simone
















