Pubblicato in: Sab, Ott 12th, 2013

Dopo il Convegno… Don Tonino, segni vivi di una presenza

CATTOLICI E POLITICA…

L’INTERVENTO DEL VICE SINDACO TESSITORE

LAVORIAMO PER UNA COMUNITÀ APERTA

In occasione della tavola rotonda in onore di Don Tonino Bello, Carmen Tessito­re, vicesindaco e assessore alle politiche sociali della Città di Lecce, interviene per partecipare una stimolante riflessione sui temi trattati. Le motivazioni che hanno portato l’assessore ad esprimersi sull’argomento sono molto personali e condivisibili. “Sento su di me – confessa l’assessore alle politiche sociali – un carico che mi porta ogni giorno a combattere con le varie situazioni di povertà e di indigenza, umana e materiale”.

Non da ultimo, poi, la vicesindaco, pur ribadendo la natura laica del suo impegno in qualità di amministratore locale, confessa come la sua azione sia perfettamente in sintonia con le parole dell’Arcivescovo D’Ambro­sio, che nella sua lettera pastorale Attraversare la porta, chiedeva una comunità aperta che sa sta­re sulle strade degli uomini e sa cogliere domande e attese, legge con simpatia e delicata attenzione il bisogno che tanti si portano dentro, diventa veramente la fontana a cui tutti i passanti assetati o stanchi possono attingere per ristorarsi e trovare le ragioni profonde di un cammino e di una ricerca di senso pieno da dare alla propria vita’.

carmen-tessitore

Sua Eccellenza chiedeva queste cose per la Chiesa, comunità dei credenti. Ma c’è anche spazio per chi vuole scorgerci un messaggio per i laici, ugualmente efficace. “Laicamente – ribadisce infatti la dott.ssa Tessitore – penso che le sue parole ci aprano ad un esercizio di buon senso e di accoglienza, che vada bene per tutti. Lavoriamo quotidianamente per una comunità cittadina realmente aperta. Penso qui al lavoro che si fa con i nostri amici immigrati.

Con loro, nel rispetto delle tradizioni e degli approcci propri, di fede e di cultura, vogliamo sognare e realizzare questo tipo di comunità: stiamo operando tanto in questa direzione”. In virtù di questa priorità, nell’inter­vento della vicesindaco si sottolinea quanto la Città di Lecce abbia tanto passato da conservare, ma soprattut­to tanto presente da vivere e tanto futuro da costruire. “E don Tonino – confessa l’amministratore – è un esempio dal quale non possiamo prescindere, al di là dei nostri ruoli e delle nostre culture. È rimasto un uomo sem­plice, che ha vissuto la sua fede nell’accoglien­za dell’altro, è stato esempio e testimone di carità, al di là della radice da cui lui attingeva il senso pieno di questa parola. Don Tonino ci ricorda come sia necessario ripartire dagli ultimi, dalle fragilità, dai desiderata, dalla voglia di vivere meglio. Don Tonino ci ha fatto vedere che essere santi sulla terra, vuol dire farsi prossimi con tutti”. “Ecco, da credente e da donna impegnata nella vita pubblica – conclude – ritengo che il “bene comune” sia una forma reale di quella “contempl-attività” – come ci suggeriva il Servo di Dio – che si fa accoglienza e prossimità, si fa servizio”.

Annalisa Nastrini

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