Pubblicato in: Gio, Giu 11th, 2015

Estate in Parrocchia/Grest che passione…

S. LAZZARO – LECCE//AFFAMATI DI VITA BUONA: TUTTI A TAVOLA

Il Grest della Parrocchia di S. Lazzaro di mons. Pierino Liquori è iniziato il 10 giugno e termi­nerà il 30 dello stesso mese: tre intense settimane, con un numero di ragazzi superiore ai 280, di età compresa tra i 6 e i 12 anni, cui si ag­giungeranno quelli di 13 non appena finiranno di sostenere gli esami. Gli animatori, 150, abbracciano la fascia che va dal primo superiore all’uni­versità. ll tema del grest è “Tutti a tavola”, secondo il progetto degli ora­tori di Milano ed il motto è “Affamati di vita buona”, correlato all’Expò di Milano “Salvare il pianeta”e che mira alla salvezza integrale del cristiano. Infatti, il percorso spirituale si intrec­cia con l’educazione all’igiene orale, la buona lettura, la sana tecnologia.

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I laboratori sono 24 e spaziano dagli sport alla cucina, alla creatività, alle danze. Gli animatori, perciò, si preparano all’evento tutto l’anno: da settembre, infatti, attendono il lancio del tema, poi interiorizzano attraverso percorsi di formazione spirituale ed umana e, per la parte prettamente pratica, di organizzazio­ne e progettazione al fine di proporlo adeguatamente poi ai partecipanti. Le attività iniziano al mattino alle 9.00 con una storia, filo conduttore di tutta la giornata, giochi anche di squadra, costruzione di oggetti, laboratori, fino alle 13.30. Previsti anche dei rientri nel pomeriggio.

Animatori: 150 (dai 14 anni in su) – Partecipanti: più di 280 (6 – 12 anni)

S. SABINO E S. GIOVANNI BATTISTA – LECCE/IN SINERGIA PER UN ITINERARIO CON DIECI ARGOMENTI 

“Nord Sud Ovest Oz” è il tema del grest che dall’8 al 20 giugno coin­volge, in sinergia anche quest’anno, le due comunità di S. Sabino e S. Giovanni Battista. Il tutto sotto la supervisione di don Ric­cardo Calabrese, viceparroco, che ha preparato all’evento i volontari con incontri di formazione e organizzazio­ne, meditando sulla personalità di S. Filippo Neri, fondatore degli oratori, a 5 secoli dalla sua nascita. Opera­no: il gruppo di coordinamento; 145 partecipanti tra i 6 e i 12 anni, sud­divisi in 10 squadre di 14-15 ragazzi ognuna, distinte da diversi colori; 68 animatori di età compresa tra i 14 e i 70 anni.

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Le attività si svolgono dal lunedì al sabato, per 2 settimane con­secutive: nella prima a S. Sabino, poi a S. Giovanni Battista. Iniziano alle ore 9.00 con l’accoglienza, la visione di spezzoni del film “Il mago di Oz”, il lavoro delle squadre, che preparano lo spettacolo finale approfondendo ciascuna uno dei 10 argomenti propo­sti (dal cambiamento alla curiosità, al cervello, al cuore, alla cooperazione, al coraggio, alla collaborazione, al cercare, alla creatività, alla comunità) e, dopo la merenda, giochi e anima­zione fino alle 13.00, ora di conclu­sione. Il lunedì sono previsti rientri e il sabato giochi d’acqua.

Animatori: 68( dai 14 ai 70 anni) – Partecipanti: 145 (6 -12 anni)

 CAVALLINO/CINQUE SQUADRE PER IL PERCORSO DI “RIONI IN FESTA” 

La Parrocchia di Maria SS. Assunta in Cavallino, con la guida di don Gaetano Tornese e la supervisione di don Alberto Taurino, sta organizzando “Rioni in festa”. Si tratta di tre giorni di sano e puro divertimento come festa dell’oratorio dopo un cammino, con le famiglie, i giovani e i bambini, che si è a lungo percorso insieme e condiviso. È coin­volta tutta la comunità di Cavallino. Si organizzeranno giochi tradizionali come il tiro alla fune, giochi con il sacco, con i palloncini, con l’acqua.

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Parteciperanno tutti i cinque rioni del Comune, suddivisi in squadre. La sera del sabato sarà animata dal “Gruppo delle stelle scadenti”, poi la domenica un’associazione di “Musi­ca e dintorni”. Il tutto il 12, 13 e 14 giugno: il sabato e la domenica ter­ranno impegnati per l’intera giornata, dalle 9.30 alle 23.00. Prenderanno parte circa 200 persone dai 6 anni in su, tra bambini, ragazzi, giovani, adulti, famiglie. Ci saranno tutti gli educatori dell’Oratorio e dell’AC: gli animatori saranno circa 20 dai 18 anni in su.

Animatori: 20 (dai 18 anni in su) – Partecipanti: 200 (dai 6 anni in su)

MELENDUGNO/“…CHE NON MANCHI IL PANE E LA DIGNITÀ DEL LAVORO” 

Don Valentin ha organiz­zato l’evento “Giovani in gioco”, che coinvolge, con i bambini chiamati “orato­riadi”, 8 animatori tra i 21 ai 36 anni. I partecipanti sono circa 60 dai 14 ai 21 anni. In effetti, tutto è iniziato l’8 giugno con la conse­gna delle magliette, cui sono seguiti quattro giorni liberi, quando i ragazzi le hanno personalizzate, dipingendo­le, si terminerà il 20 con lo spettacolo finale. Ci saranno quattro giorni di giochi e uno dedicato alla caccia al tesoro e saranno aggiudicati quattro premi: Start, Best show, Fairplay e Giovani in gioco.

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In particolare, sono coinvolti in un turno adolescenti dalla III media al III superiore. Ogni squadra che è formata da otto parte­cipanti più due riserve deve preparare lo spettacolo sul tema: “Che nessun pane sia frutto di un lavoro indegno dell’uomo e che non manchi il pane e la dignità del lavoro ad ogni uomo e donna”, una frase di Papa Francesco. La serata tipo inizia con un piccolo video, in cui il Papa parla del lavoro, segue una sigla e un ballo su tema. In campo ogni volta tre squadre, dalle 20.30 fino a mezzanotte, sono impegnate in tre o quattro giochi, con una pausa. A fine serata si stila una classifica e si chiude con il ballo della sigla. Nel giorno dedicato al premio don Orione è presentato un ospite (nel 2015 padre Mario Marafioti per i trent’anni della Comunità Emma­nuel) e un concerto o uno spettacolo.

Animatori: 8 (dai 21 ai 36 anni) – Partecipanti: 60 circa (dai 14 ai 21)

TREPUZZI /PARROCCHIE INSIEME SU “TALE E QUALE OZ” 

Il 14 giugno – 3 luglio è il periodo di svolgimento dell’esperienza estiva per i ragazzi di Trepuzzi. I partecipanti (dai 6 ai 14 anni) sono in totale 400. Gli anima­tori circa 100, oltre allo staff e ai volontari stand. Don Alessandro Scevola ci spiega: “questo è il sesto anno del nostro Grest, è l’oratorio Giovanni Paolo II che l’organizza in collaborazione con le comunità parrocchiali della S. Famiglia e della Madonna Assunta di Trepuzzi. La preparazione è iniziata da metà maggio con incontri per animatori e staff in cui si è spiegato il tema, il senso del Campus, come si deve vivere, come comportarsi, una sorta di vademecum di quella che sarà l’esperienza estiva”.

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I ragazzi, divisi in 16 squadre, saranno seguiti dagli animatori i quali fanno capo ad un unico supervisore che ne accom­pagna la formazione e analizzerà con loro le eventuali problematiche che potrebbero emergere tra i team. Alle 9,00 tutti in parrocchia per la preghiera, la catechesi in riferimento al tema, i giochi; nel pomeriggio i la­boratori di squadra, la sera è la volta degli spettacoli e dei giochi per i più grandi. Nello specifico gli spettacoli e le gare prenderanno spunto da talent televisivi, come il grest got talent, la gara master chef, tale e quale Oz (il mago della favola che sarà il tema del Grest). Ed è proprio il tema di Oz, rivela don Alessandro, la novità di quest’anno. “La storia è stata scelta per il velo di mistero che conduce i protagonisti ad una gra­duale scoperta, così ci proponiamo di far vivere ai nostri ragazzi ogni giorno un mistero, puntando molto sull’effetto sorpresa e sulla magia”. Il Grest si concluderà con uno spet­tacolo finale nel quale tutti (grandi e piccoli) interpreteranno in costume proprio i personaggi della favola, con le loro caratteristiche, paure, valori.

Animatori: 100 (dai 15 anni in su) – Partecipanti: 400 (6-14 anni)

Pagine a cura di Fatima Grazioli e Sonia Marulli

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