Feste Patronali…Riscoprirne il senso senza dimenticare i poveri della città
Ogni parroco, quindi, deve poter avere voce in capitolo nell’organizzazione delle manifestazioni, porgendo particolare attenzione anche alle prescrizioni della Cep che vietano esplicitamente alcune prassi, in uso in altre regioni d’Italia, come l’asta pubblica per portare la statua di un santo, la richiesta di offerte durante la processione e l’esibizione di denaro sui simulacri.
Don Damiano auspica che in diocesi cresca la collaborazione pastorale tra le comunità parrocchiali e i comitati feste, anche attraverso momenti di formazione che aiutino a cogliere il senso e il valore delle feste religiose. In alcune delle vicarie leccesi questa attività già si svolge con successo.
La pietà popolare, crocevia di cultura, liturgia, tradizione e strumento privilegiato di aggregazione e di fede, costituisce per le comunità una ricchezza inestimabile e, attraverso l’osservanza di tempi e spazi rituali, apre la strada alla cosiddetta religione del cuore, autentica adesione di fede alla proposta di Dio.















