Pubblicato in: Gio, Lug 4th, 2013

Feste Patronali…Riscoprirne il senso senza dimenticare i poveri della città

Ogni parroco, quindi, deve poter avere voce in capitolo nell’organizzazione delle manifestazioni, porgendo particolare attenzione anche alle prescrizioni della Cep che vietano esplicitamente alcune prassi, in uso in altre regioni d’Italia, come l’asta pubblica per portare la statua di un san­to, la richiesta di offerte duran­te la processione e l’esibizione di denaro sui simulacri.

Don Damiano auspica che in dio­cesi cresca la collaborazione pastorale tra le comunità par­rocchiali e i comitati feste, an­che attraverso momenti di for­mazione che aiutino a cogliere il senso e il valore delle feste religiose. In alcune delle vica­rie leccesi questa attività già si svolge con successo.

La pietà popolare, crocevia di cultura, liturgia, tradizione e strumento privilegiato di aggregazione e di fede, costituisce per le co­munità una ricchezza inestima­bile e, attraverso l’osservanza di tempi e spazi rituali, apre la strada alla cosiddetta religione del cuore, autentica adesione di fede alla proposta di Dio. 

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