Pubblicato in: Ven, Mag 8th, 2015

Giovani e Futuro/Quanti talenti riposti in un cassetto…

DON ALESSANDRO SCEVOLA: GRANDE IL SENSO DI SMARRIMENTO

I NOSTRI RAGAZZI CAMPIONI DI SOLIDARIETÀ

 Don-Alessandro

“Non è molto semplice individuare i riferimenti valoriali e normativi dei giovani di oggi sia perché ci troviamo di fronte a diverse condizioni giovanili sia perché gli elementi di discontinuità o di ambivalenza sembrano prevalenti in molti campi di vita” sostiene don Alessandro Scevola, Parroco di Trepuzzi. “Tuttavia, pur nella varietà e contraddittorietà delle situazioni è possibile delineare alcuni caratteri tipici delle nuove generazioni di oggi e che si staccano di gran lunga dal modello dei padri”. Tra essi spic­cano certamente l’importanza che ha la co­struzione di un’identità personale, la centralità delle emozioni e dei sentimenti, il primato del rischio e della trasgressione come veicolo di conoscenza e di confronto con gli altri. D’al­tronde, il rischio, l’evasione, la trasgressione sono da sempre atteggiamenti connaturali alla giovane età, sebbene vissuti o manifestati in maniera diversa. Per molti sono un uscire fuori dallo stress della vita quotidiana e speri­mentare situazioni capaci di portare in un’altra dimensione. Quasi un volersi liberare dalle tossine della vita di tutti i giorni, cercando dei surrogati che vanno a compensare le negatività o i vuoti che la vita a volte lascia dietro di sé e ridurre le tensioni del presente, “evadendo” in un mondo virtuale dove tutto è lecito o con­sentito.

ChiesaSantaFamiglia

“Il problema maggiore è quando essa diventa la normalità e il giovane si ritrova a dover vivere una non vita, in balia dei propri istinti o delle proprie passioni”. E il risveglio da questa forma di non vita diventa per molti il problema più grande da gestire, perché non di solo sballo vive l’uomo…. “Per fortuna, per i giovani che si inseriscono nel villaggio globale, non c’è solo negatività, lo ricordava anche il Papa nel suo messaggio all’inaugu­razione dell’Expo quando parlava di globaliz­zare la solidarietà”. Certamente la società di oggi è più frammentata, ma a ben guardare i giovani condividono alcuni valori essenziali o criteri guida lasciando poi la libertà a ciascuno di tradurre in “vita e atteggiamenti” quello in cui credono. Si può dire di essere di fronte ad un orientamento morale più centrato sui valori che sui modelli di comportamento, più su una sensibilità di base che su delle norme etiche. “Nel campo lavorativo certamente emerge profondamente il senso di smarrimen­to e autonomia dei giovani di oggi! La crisi economica che stiamo vivendo diventa per tanti un fattore di grande scoraggiamento e preoccupazione”prosegue don Alessandro. In questa dimensione la linea del futuro diventa sempre più sottile, fino ad appiattirsi con quel­la del presente! Ne deriva che ogni esperienza lavorativa diventa l’occasione per “tirare a campare”, per avere delle conferme, per passare la giornata o il mese con qualche euro di più in tasca. Per molti giovani, purtroppo, la progettualità è utopia e la vita va presa per ciò che oggi riesce a darti. Domani??!! Chissà…

Sonia Marulli

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