Pubblicato in: Ven, Giu 6th, 2014

I Concerti del Conservatorio… Canto Gregoriano, che passione

La “Schola cum giubilo” a San Pietro in Lama l’8 giugno . Intervista alla Direttrice Patrizia Durante.

Il ciclo “I Concerti del Conservatorio”, promosso dall’omonima istituzione musicale di Lecce, riserva un nuovo incontro che si terrà domenica 8 giugno, nella Chiesa di Maria SS. Assunta di San Pietro in Lama alle ore 19.00. Il programma prevede l’esecuzione della Messa di Pentecoste eseguita dalla Schola Gregoriana “Cum jubilo” diretta da Patrizia Durante e dall’organista Antonio Marinozzi. “L’Ora del Salento” ha intervistato Patrizia Durante.

Come è nata la sua passione per il Gregoriano e l’idea di mettere insieme una Schola Cantorum?

Negli anni ’80, iscritta alla Scuola di Perfezionamento in Musicologia a Bologna, frequentai il corso di Paleografia gregoriana del prof. Albarosa, fu la scoperta di un mondo estremamente ricco e stimolante, non solo dal punto di vista musicale, ma anche spirituale. Dedicai la mia tesi di Laurea allo studio di un codice in notazione beneventana, negli anni successivi continuai la ricerca e lo studio del repertorio gregoriano seguendo i corsi organizzati dall’Associazione Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona. Nel 2001, La creazione del Corso di Musica Antica, presso il Conservatorio di Lecce, fu l’occasione propizia per costituire un gruppo con il quale eseguire i brani più interessanti che avevo trascritto da vari codici custoditi in Archivi e Biblioteche del Salento.

Ci parli della sua Schola Gregoriana “Cum Jubilo”…

La schola “Cum jubilo” è formata da otto musiciste, Antonella Alemanno, Doriana De Giorgi, Sarah M. Iacono, Valeria Morciano, M. Luisa Mossuto, Ottavia Palumbo, Serana Scarinzi, Sara Valli. La maggior parte di loro, all’epoca della formazione del gruppo studentesse del Tito Schipa, vanta ormai una carriera personale prestigiosa e una consolidata esperienza nel repertorio monodico medievale. Negli anni il repertorio della schola si è notevolmente ampliato, ultimamente abbiamo incluso anche brani profani, coinvolgendo nelle nostre performances un musicista poliedrico, esperto di strumenti antichi, José Luis Molteni. Il gruppo è molto coeso e lavora con entusiasmo.

La vostra attività si sostanzia in espressioni concertistiche o in animazioni liturgiche?

La schola ha al suo attivo numerosissimi concerti e celebrazioni liturgiche, svolti in collaborazioni con importanti Istituzioni e Associazioni culturali.

durante

Come viene percepita la Messa animata con il canto gregoriano quando si ha l’occasione di partecipare ad una celebrazione animata dalla vostra Schola?

A dispetto della diffidenza iniziale che, a volte, qualcuno manifesta quando sente parlare di canto gregoriano, abbiamo sempre riscontrato, al termine della liturgia, apprezzamento, qualche volta perfino stupore, per la profonda adesione della musica al testo sacro e per la sua capacità di favorire la preghiera e la meditazione.

Può essere intesa come una forma troppo elitaria e poco “pastorale”?

Sono sicura del contrario. Si adduce spesso il pretesto del testo latino per sostenere che il canto gregoriano non è più adatto alla liturgia, dimenticando che frequentemente i fedeli non prestano grande attenzione alle parole dei canti in italiano. Si tratta di un più generale problema di ‘educazione’ alla musica liturgica. Intendo dire che la musica liturgica deve essere al servizio del rito e non soverchiarlo, al servizio della Parola e non del diletto dei fedeli, in questo senso non c’è repertorio più adatto del gregoriano.

Che consigli darebbe, vista la sua esperienza, a dei giovani che desiderano iniziare un gruppo di animazione in gregoriano per la loro realtà?

Cercare una guida competente che illustri con chiarezza il legame tra il testo e la melodia, faccia comprendere le peculiarità musicali del canto gregoriano, evitando, in tal modo, di incorrere nell’errore di esecuzioni sciatte o fuorvianti.

IL PROFILO/Patrizia Durante è titolare della cattedra di Storia della Musica presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, inoltre, è incaricata per numerosi insegnamenti nei Corsi di I e II Livello. Diplomata in pianoforte, si è laureata, con il massimo dei voti, in Filosofia presso l’Università di Lecce; successivamente, presso l’Università di Bologna, ha frequentato la Scuola di Perfezionamento in Musicologia, laureandosi con lode in Paleografia musicale. Sin dal 1983, ha seguito, a Cremona, i corsi di Canto Gregoriano, sotto la guida di noti gregorianisti. Svolge attività di ricerca, dedicandosi alla musica medievale e, in modo particolare, alla monodia liturgica. Ha pubblicato numerosi saggi ed articoli, molti dei quali inerenti il repertorio e le fonti del Canto Gregoriano nella tradizione di Terra d’Otranto.

Antonio Martino

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