Idea Donna fa rima con Scuola Paritaria
Lecce/Due cooperative al femminile iniziano da quest’Anno Scolastico l’avventura al servizio dell’Infanzia e delle Famiglie.
La paralizzante crisi finanziaria sembra che ritorni a decollare sulle ali rosa dell’imprenditoria femminile: questo rivelano i dati nazionali e questa realtà confermano le indagini di mercato locali. Il panorama economico sembra vedere la lenta ma inesorabile avanzata delle donne che con la loro giusta e sapiente commistione di sensibilità e determinazione aprono nuovi scenari di ripresa, in particolare nel campo dell’istruzione. È il caso di alcune giovani imprenditrici salentine, che hanno avviato due Scuole dell’Infanzia nella città di Lecce: l’Allegra Officina di Ada Verri, Stefania Morello e Sonia Morello e Il Giardino dei Saperi di Paola Martella, Chiara De Pilippis e Alessia Donno.
L’indagine da noi svolta si è concentrata: sull’analisi delle motivazioni che le hanno indotte a fare impresa, soprattutto nell’ambito della formazione; sulla possibilità di accedere a finanziamenti o agevolazioni finalizzate al rilancio di questo tipo di imprenditoria; sui risultati iniziali e sulle speranze per il futuro. Si è delineato un panorama complesso, caratterizzato da una grande abilità imprenditoriale delle donne del sud che, nell’alveo dei finanziamenti pubblici e degli impegni economici privati, rivelano una straordinaria serietà operativa.
ALLEGRA OFFICINA/UNA SCUOLA A COLORI
TENACIA E FORZA DI VOLONTÀ PER REALIZZARE UN SOGNO
La Dottoressa Ada Verri cordiale e disponibile ci fa avvertire da subito l’atmosfera di piacevole serenità e seria professionalità che si respira nella sua scuola e ci confida “L’Allegra Officina nasce, più che da un’idea, dalla passione di tre giovani donne, per il mondo dell’infanzia. Gli studi fatti, il volontariato svolto nel corso degli anni principalmente a favore dei bambini, hanno fatto si che, quella che era una vocazione, diventasse lavoro. L’Allegra Officina è quindi una Cooperativa Sociale che dà vita all’omonima Scuola dell’Infanzia. Una scuola a colori, una scuola dove tutto è studiato nei dettagli affinché i bimbi possano vivere il loro primo approccio al mondo dell’istruzione, con serenità, in un ambiente accogliente, stimolante e sicuro”. Poi, con piglio pragmatico prosegue “Investire nella formazione significa, per noi, mettere in atto un’idea di istruzione che si avvicini di più alle esigenze dell’attuale società. Investire nell’istruzione significa dare un’alternativa al sistema scolastico pubblico, dove, la mancanza di fondi, ha fatto si che le strutture diventassero inadeguate e che i progetti didattici fossero difficili da attuare. Investire nell’istruzione significa, per noi, avere un ritorno etico più che economico: dare vita a forme di didattica finalizzate a sensibilizzare i bambini, sin da piccoli, verso i temi dell’ecologia, della diversità (culturale, etnica e fisica). Concetti questi che spesso vengono sottovalutati ma che, oggi più che negli anni passati, dovrebbero essere i capisaldi dell’istruzione perché, per noi, istruire significa rendere liberi da pregiudizi, significa rendere responsabili, significa insegnare ai bambini che si diventa “grandi” solo se si rispetta: la regola, il diverso, la natura.
Alle nostre domande sugli eventuali supporti finanziari offerti dalle istituzioni in merito a queste iniziative imprenditoriali, la dottoressa Verri apre poi una pagina sull’aspetto economico e precisa “Non siamo a conoscenza di specifici finanziamenti o agevolazioni, certo è che l’Unione Europea ha promosso, negli ultimi anni, l’iniziativa economica in ambito culturale e la Regione Puglia ha messo in atto non poche strategie atte a “smistare” questi fondi europei. L’Allegra Officina potrebbe esserne un esempio: essa nasce anche grazie alle agevolazioni della misura Nuove Iniziative d’Impresa”. In tal senso, la Regione Puglia, ha dato fiducia al nostro progetto, nonostante questo tipo di aiuti non fossero principalmente finalizzati ad incentivare questo tipo di imprenditoria”. E da una notizia propositiva sull’azione del pubblico a un pensiero positivo sul presente “Nonostante l’avvio dell’attività sia avvenuto in un periodo critico (quello estivo) dobbiamo dire che la risposta da parte degli utenti è stata gratificante. Gli sforzi fatti in ben due anni di preparazione, sono stati già ripagati dai giudizi positivi avuti da parte dei genitori e soprattutto dei bambini. La serenità dei bimbi è la nostra più grande vittoria. Conclude, poi con una ferma speranza per il futuro “L’augurio che ci facciamo e che facciamo ai nostri piccoli utenti, è che nelle allegre pareti della nostra scuola e nei suoi coloratissimi banchi, vi leggano la tenacia e la forza di volontà che bisogna avere affinché i sogni si possano realizzare e che una scuola diversa è possibile!”.
GIARDINO DEI SAPERI/ANCHE NIDO E LUDOTECA
UN PROGETTO CONDIVISO CON I GENITORI DEI BAMBINI
“Il giardino dei saperi” che è un asilo nido e ludoteca, e una Scuola dell’infanzia dal settembre 2015 è un’iniziativa che nasce con l’intento di offrire un servizio pedagogico-didattico alle famiglie che lavorano e che hanno bisogno di poter contare su un’equipe in grado di educare e amare i propri figli anche “lontano da casa”, parla con convinzione ed entusiasmo della sua attività imprenditoriale la dottoressa Martella, e precisa “la nostra equipe formata da educatori specializzati, maestre dell’infanzia abilitate e assistenti all’infanzia lavora ogni giorno per offrire un servizio non solo educativo e formativo ma anche emotivo perchè i bambini si devono sentire a casa. Questa iniziativa nasce dalla volontà di ogni singolo operatore che converge in un unico obiettivo: quello di garantire alle famiglie un’istruzione adeguata e una tranquillità nell’affrontare le ore lavorative sapendo che i propri figli sono in una struttura adeguata anche affettivamente perché i nostri bambini hanno bisogno anche di questo”. La dottoressa ci spiega i motivi che hanno dettato questa scelta “abbiamo deciso di investire nella scuola perché crediamo fermamente che l’età assistenziale 12/36 e formativa 3/6 anni sia importantissima perché pone le basi per costruire una vita sana, e per diventare uomini grandi. Insomma, è a quest’età che si insegnano e si imparano le basi per diventare dei bravi cittadini. La Martella si fa promotrice anche di un messaggio incoraggiante per chi volesse investire in questo campo “ci sono specifici finanziamenti che possono aiutare la nascita dell’imprenditoria giovanile che rappresenta il futuro del nostro paese. Io consiglio di crederci, e di partecipare ai tanti bandi regionali. Consiglio di affidarsi ad un buon commercialista e di fare un accurato business plain prima di investire e studiare bene la normativa regionale in materia di scuola”.
La dottoressa conclude sottolineando i dati positivi “dopo un anno e mezzo di attività posso dire che i primi risultati sono buoni, considerando il fatto che questo tipo di attività non si improvvisa e si basa assolutamente sulla capacità di fare un buon lavoro e di amare i bambini come se fossero propri, perché l’apporto emotivo è fondamentale per produrre buoni risultati a livello educativo-didattico” e ribadisce, alla fine, le priorità sue e delle sue collaboratrici “fondamentale per noi è stare vicino alle famiglie e aiutarle nella vita di tutti i giorni, non ci spaventano ritardi improvvisi, capricci inaspettati, inappetenze, raffreddori. Noi siamo lì per questo e ci piace far capire da subito ai genitori che ci siamo e che con loro affronteremo tutto. Le famiglie non si devono sentire sole! non tutti hanno a disposizione i nonni (fonte importantissima!). La migliore pubblicità? Il passaparola! Il futuro? Ogni giorno apro la porta della nostra struttura e lo vedo, perché il futuro è nelle nostre mani, che sia facile non posso dirlo, è una strada in salita piena di sacrifici ma anche di una miriade di soddisfazioni! e lo vediamo negli occhi dei nostri bimbi tutti i giorni! il futuro per me è sana crescita del bambino, è dare lavoro ad un altro educatore perché il numero dei bambini cresce… è sapere di aver fatto un buon lavoro”.


















