Pubblicato in: Sab, Apr 25th, 2015

Il 730 precompilato… Le insidie che cela, i dubbi da chiarire

L’AGENDA DELLE TASSE

BONUS BEBÈ: 80 euro al mese per 3 anni per bambini nati o adottati entro il 31.12.2015 riservato a famiglie con tetto isee pari a 25 mila euro annui. L’importo mensile raddoppia (€ 160,00 al mese per 3 anni) in caso di famiglia in condizioni di povertà assoluta (valore isee sotto i 7 mila euro);

80 EURO IN BUSTA PAGA: la misura diventa definitiva;

buoni pasto: aumenta da € 5,29 ad € 7,00 l’importo dei ticket elettronici non sottoposto a tassazione (dal 1° Luglio 2015);

CANONE RAI 2015: importo congelato, si pagherà la stessa cifra del 2014 (€ 113,50);

BOLLO AUTO STORICHE: sparisce l’esenzione per le auto comprese tra 20 e 30 anni di età mentre resta quella per le auto con più di 30 anni;

E-BOOK: la tassazione scende dal 22% al 4%;

EVASIONE: nuove misure di contrasto e quota riconosciuta ai Comuni pari al 55% per la compartecipazione al recupero nel triennio 2015/2017;

agenda

ecobonus: prorogate di un anno (2015) le aliquote massime degli sconti fiscali su ristrutturazioni edilizie (50% che scen­derà al 36% nel 2016) e riqualificazione energetica delle abitazioni (65% esteso anche alle caldaie a biomasse);

mobili: prorogato fino al 31 dicembre 2015 il bonus per de­trarre il 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (10 rate annuali e importo massimo pari a 10 mila euro) in abbinamento a ristrutturazione edilizia;

IMU-TASI: bloccato per il 2015 il tetto massimo (2,5 per mille) fino al quale i Comuni possono aumentare l’imposizione fiscale sulla prima casa con un aumento extra limitato allo 0,8 per mille (quindi in totale 3,3 per mille) che scongiura quindi l’iniziale intenzione di innalzare la tassa fino al 6 per mille;

investimenti nei settori scuola, lavoro e giustizia;

pellet: l’Iva sale dal 10% al 22%;

TFR IN BUSTA PAGA: su base volontaria (con tassazione ordinaria) e senza costi per le imprese (busta paga compre­sa tra il 1° maggio 2015 e il 30 giugno 2018);

IRAP: taglio della componente lavoro, dell’imposta;

REGIMI MINIMI: il vecchio regime fiscale (5%) viene sosti­tuito da un regime a forfait che sarà variabile da attività ad attività e prevederà un’imposta del 15% da calcolare, in base all’attività, non più sulla differenza ricavi/costi ma in base ad uno specifico coefficiente.

Pagine a cura di Fatima Grazioli

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