Pubblicato in: Ven, Ott 5th, 2012

Il Card. Ennio Antonelli: La Famiglia cuore della Chiesa

A colloquio con il Presidente emerito del Pontificio Consiglio perla Famiglia

IMPRESCINDIBILE SCUOLA DI UMANITÀ E DI VITA

Con profonde moti­vazioni teologiche, chiara consapevo­lezza dell’attuale situazione di for­te rinnovamento della famiglia e alcuni coinvolgen­ti accenti lirici, il cardinale Ennio Antonelli spiega ai nostri lettori i fon­damenti della sua speranza per un annuncio sempre più convinto ed efficace da parte della comunità cri­stiana.

Un discorso av­vincente per una realtà così bella che, come affer­ma Benedetto XVI, in qualche modo può essere consi­derata un anticipo della comunione di amore con Dio nell’eternità…

 

Sì, proprio un anticipo delle nozze dell’eternità. Ne deri­va che occorre aiutare i coniugi a capire e vivere concretamente la bellezza dell’amore cristiano che ha una sua logica, quella del dono di sé e della ri­cerca del bene dell’al­tro, dell’ascolto, del servizio. Un amore re­ciproco che poi diven­ta dono comune ai figli e apertura alla società e alla Chiesa. Vivere questa bellezza dell’a­more-dono provoca gioia, come appunto rileva Gesù quando afferma che si è maggiormente beati nel dare che nel ricevere!La Chiesa, pertanto, oggi è impe­gnata ad invitare la famiglia a vivere questi valori e questa dinamica. Le norme etiche ne saranno conseguenti.

Dopo la Familiaris Con­sortio del 22 novembre 1981, “Magna Carta” per la famiglia, si è svolto quest’anno l’Incontro mondiale di Milano; quali sono gli obiettivi pasto­rali proposti alle famiglie cristiane per superare tante situazioni difficili e promuovere una rinnova­ta evangelizzazione?

La Chiesa, nel suo servi­zio, deve rendersi conto che la famiglia non è uno dei vari ambiti di cui prendersi cura, ma il centro, lo snodo della pastorale. Essa non è tanto soggetto portatore di bisogni, ma soprattutto risorsa per la comunità e la sua opera di evangelizzazione. Da valoriz­zare per la sua stessa vocazio­ne. Occorre, quindi, cercare di promuovere famiglie di ro­busta spiritualità e di grande responsabilità missionaria. Forse minoranze, ma signi­ficative per quanto riguarda la vita ecclesiale. Per quanto concerne la società, è neces­sario promuovere l’adesione dei coniugi cristiani alle as­sociazioni d’impegno civile ispirate cristianamente, per­ché esse possano svilupparsi ulteriormente e dare voce alle esigenze dei genitori e dei figli nei riguardi dei media, del­la politica, dell’economia… quasi una specie di ‘sindacati’ che con forte rappresentatività risultino più incisivi in campo culturale e sociale.

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