Il Card. Ennio Antonelli: La Famiglia cuore della Chiesa
A colloquio con il Presidente emerito del Pontificio Consiglio perla Famiglia
IMPRESCINDIBILE SCUOLA DI UMANITÀ E DI VITA
Con profonde motivazioni teologiche, chiara consapevolezza dell’attuale situazione di forte rinnovamento della famiglia e alcuni coinvolgenti accenti lirici, il cardinale Ennio Antonelli spiega ai nostri lettori i fondamenti della sua speranza per un annuncio sempre più convinto ed efficace da parte della comunità cristiana.
Un discorso avvincente per una realtà così bella che, come afferma Benedetto XVI, in qualche modo può essere considerata un anticipo della comunione di amore con Dio nell’eternità…
Sì, proprio un anticipo delle nozze dell’eternità. Ne deriva che occorre aiutare i coniugi a capire e vivere concretamente la bellezza dell’amore cristiano che ha una sua logica, quella del dono di sé e della ricerca del bene dell’altro, dell’ascolto, del servizio. Un amore reciproco che poi diventa dono comune ai figli e apertura alla società e alla Chiesa. Vivere questa bellezza dell’amore-dono provoca gioia, come appunto rileva Gesù quando afferma che si è maggiormente beati nel dare che nel ricevere!La Chiesa, pertanto, oggi è impegnata ad invitare la famiglia a vivere questi valori e questa dinamica. Le norme etiche ne saranno conseguenti.
Dopo la Familiaris Consortio del 22 novembre 1981, “Magna Carta” per la famiglia, si è svolto quest’anno l’Incontro mondiale di Milano; quali sono gli obiettivi pastorali proposti alle famiglie cristiane per superare tante situazioni difficili e promuovere una rinnovata evangelizzazione?
La Chiesa, nel suo servizio, deve rendersi conto che la famiglia non è uno dei vari ambiti di cui prendersi cura, ma il centro, lo snodo della pastorale. Essa non è tanto soggetto portatore di bisogni, ma soprattutto risorsa per la comunità e la sua opera di evangelizzazione. Da valorizzare per la sua stessa vocazione. Occorre, quindi, cercare di promuovere famiglie di robusta spiritualità e di grande responsabilità missionaria. Forse minoranze, ma significative per quanto riguarda la vita ecclesiale. Per quanto concerne la società, è necessario promuovere l’adesione dei coniugi cristiani alle associazioni d’impegno civile ispirate cristianamente, perché esse possano svilupparsi ulteriormente e dare voce alle esigenze dei genitori e dei figli nei riguardi dei media, della politica, dell’economia… quasi una specie di ‘sindacati’ che con forte rappresentatività risultino più incisivi in campo culturale e sociale.
















