Il Card. Ennio Antonelli: La Famiglia cuore della Chiesa
NON SOLO RIPOSO
Anche se le leggi del mercato ormai globalizzato impongono di lavorare anche la domenica, non possiamo non richiedere con forza che si trovino soluzioni perché gli operai interessati abbiano un giorno in cui stare con la propria famiglia.
La festa non può essere considerata solo un giorno in cui non si lavora; è trasmettere ad altri la gioia di vivere, di poter stare insieme in armonia, pregare insieme alla propria comunità, riposarsi dalla fatica della settimana vivendo relazioni serene ed anche curare il proprio corpo, la salute fisica. Le feste solo esteriori che stordiscono, stancano, non soddisfano. Vogliamo mettere in comune il nostro bagaglio di umanità, sentirci comunità sia in senso civile che religioso . Essere non gente che fa festa, ma persone che sono in festa perché la festa è prima di tutto nel cuore.
Ci diceva il card. Antonelli nella sua relazione presso l’Università a Lecce nel convegno: “La messa domenicale è fondamentale per poter vivere una vera esperienza di festa, visto che la festa è una esperienza comunitaria: non si può far festa da soli, ma soltanto insieme agli altri: in famiglia, nella comunità religiosa, nella comunità civile, nel gruppo di amici. La domenica, se celebrata bene conferisce senso e bellezza anche alla vita ordinaria, dilata la festa anche nei giorni feriali. Così la famiglia diventa luogo di gioia quotidiana, di buon umore, di attenzione e dedizione reciproca, di ricchezza relazionale e affettiva. Il luogo di lavoro diventa ambiente di amicizia, di attività piena di senso e svolta con soddisfazione, qualche volta perfino di momenti festivi tra colleghi per celebrare compleanni, anniversari di matrimoni, nascite di figli, avanzamenti di carriera”.
Gerardo Ippolito















