Pubblicato in: Gio, Mar 7th, 2013

Il Congresso di Famiglie Nuove a Castel Gandolfo/La Famiglia, scuola di preghiera

L’evangelizzazione del futuro dell’uomo dipende principalmente dalla “chiesa domestica”.

L’essenzialità della relazione tra famiglia e preghiera è stata messa in evidenza, proprio in questi giorni, in un congresso organiz­zato dal Movimento Famiglie Nuove a Castel Gandolfo, dove hanno parte­cipato coppie provenienti da 17 nazioni per riflettere su alcune criticità che riguar­dano la famiglia dei nostri tempi.

Nei vari laboratori, tutti i partecipanti, circa 1200 persone, nonostante le diverse culture, sono stati fermamente convinti che la famiglia è la prima “scuola di preghiera”, dove i figli, fin dalla più te­nera età, imparano a percepire il senso di Dio e a pregarlo. La radice della preghie­ra passa attraverso la testimonianza e l’unità tra i genitori e in casa si apprende ciò che si vivrà, poi, per tutta la vita. Tanti figli di questa società crescono, invece, in “case spiritualmente vuote” e questa condi­zione avrà le sue ripercussioni negative per tutta la vita futura.

È ampiamente dimostrato come sia fondamentale il soprannaturale e il divino che i bambini vivono nei primi tre anni della loro esistenza e poi, almeno, fino ai sei anni. Quindi, l’evangelizzazione del futuro dell’uomo dipende principalmente dalla “chie­sa domestica”, ambiente ideale dove i figli imparano a pregare, dove viene svelata loro l’esistenza di Dio, dove scoprono che Egli c’è. E qui i genitori hanno il compito straordinario di aprirli a questa conoscenza con la testimo­nianza.

Solo padri e madri che in ogni istante della giornata vivono nella reciproca carità dell’amore scambievole, che soprannaturaliz­za il loro amore naturale, possono entrare nel cuore dei loro figli evangelizzandoli e lasciando tracce indelebili che le future “intemperie” del­ la vita non cancelleranno.

Inoltre, se i genitori pregheranno insieme ai figli anche con qualche atteggiamento esterno come inginocchiarsi, fare il segno della croce, recitare delle orazio­ni, da parte dei piccoli ci sarà un atteggiamento di imitazione tipico della loro età. Brevissime preghiere che il bambino imparerà, saranno l’inizio del suo dialogo intimo con Dio. Nasce e fiorisce così e diventa splendida abitudine la preghiera in famiglia, che è una preghiera speciale, di un’efficacia particolare.

Salvatore e Luigina Rizzo

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