Il Congresso di Famiglie Nuove a Castel Gandolfo/La Famiglia, scuola di preghiera
L’evangelizzazione del futuro dell’uomo dipende principalmente dalla “chiesa domestica”.
L’essenzialità della relazione tra famiglia e preghiera è stata messa in evidenza, proprio in questi giorni, in un congresso organizzato dal Movimento Famiglie Nuove a Castel Gandolfo, dove hanno partecipato coppie provenienti da 17 nazioni per riflettere su alcune criticità che riguardano la famiglia dei nostri tempi.
Nei vari laboratori, tutti i partecipanti, circa 1200 persone, nonostante le diverse culture, sono stati fermamente convinti che la famiglia è la prima “scuola di preghiera”, dove i figli, fin dalla più tenera età, imparano a percepire il senso di Dio e a pregarlo. La radice della preghiera passa attraverso la testimonianza e l’unità tra i genitori e in casa si apprende ciò che si vivrà, poi, per tutta la vita. Tanti figli di questa società crescono, invece, in “case spiritualmente vuote” e questa condizione avrà le sue ripercussioni negative per tutta la vita futura.
È ampiamente dimostrato come sia fondamentale il soprannaturale e il divino che i bambini vivono nei primi tre anni della loro esistenza e poi, almeno, fino ai sei anni. Quindi, l’evangelizzazione del futuro dell’uomo dipende principalmente dalla “chiesa domestica”, ambiente ideale dove i figli imparano a pregare, dove viene svelata loro l’esistenza di Dio, dove scoprono che Egli c’è. E qui i genitori hanno il compito straordinario di aprirli a questa conoscenza con la testimonianza.
Solo padri e madri che in ogni istante della giornata vivono nella reciproca carità dell’amore scambievole, che soprannaturalizza il loro amore naturale, possono entrare nel cuore dei loro figli evangelizzandoli e lasciando tracce indelebili che le future “intemperie” del la vita non cancelleranno.
Inoltre, se i genitori pregheranno insieme ai figli anche con qualche atteggiamento esterno come inginocchiarsi, fare il segno della croce, recitare delle orazioni, da parte dei piccoli ci sarà un atteggiamento di imitazione tipico della loro età. Brevissime preghiere che il bambino imparerà, saranno l’inizio del suo dialogo intimo con Dio. Nasce e fiorisce così e diventa splendida abitudine la preghiera in famiglia, che è una preghiera speciale, di un’efficacia particolare.
Salvatore e Luigina Rizzo















