Pubblicato in: Ven, Nov 6th, 2015

IL DONO DELL’ARCIVESCOVO PER LA FESTA DELLA CHIESA LOCALE

CHE COS’È IL GIUBILEO?

Nella Chiesa cattolica il Giubileo è l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Durante questo grande evento religioso, della durata di un anno, i fedeli sono chiamati a rinnovare la loro fede e il loro rapporto con i fratelli. Il Giubi­leo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza. Quello del 2016 sarà un Giubileo Straordinario , in occasione dei 50 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II.

CHE COSA SIGNIFICA? 

La parola Giubileo deriva dal termine ebraico Jobel che significa corno di montone (ariete) e veniva suonato per annunciare una solenne festa del popolo d’Israele. Però alcuni studiosi relativamente all’etimologia del termine “Giubileo”, sostengono che essa derivi piuttosto dalla parola ebraica Jobil, richiamo (nel senso di tornare, ritornare conversione), oppure Jobal, remissione (dei peccati). Nella lingua latina Jubilum =  gioia, quindi, nell’estensione cristiana il Giubileo è anche un anno gioioso.

DATE E PERIODI

Il Giubileo comincerà formalmente l’8 dicembre 2015, in occasione del cin­quantesimo anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Terminerà il 20 novembre del 2016.

IL TEMA

Giubileo avrà come tema centrale la Misericordia di Dio, tema su cui Papa Bergoglio ha insistito fin dal primo giorno del suo pontificato. “La misericordia cambia il mondo”, diceva Francesco durante il suo primo Angelus. Coinciderà con il Giubileo francescano sul Perdono di Assisi. Entrambi sono eventi spirituali che ci invitano a vivere, a testimoniare e trasmettere la misericordia di Dio.

IL MOTTO

Il motto del Giubileo, e così il logo, è stato individuato in “Misericordiosi come il padre”, dalle parole che Gesù pronuncia nel Vangelo di Luca (6; 36): “Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i pecca­tori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande; perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro”.

copertina

 COME SI OTTIENE L’INDULGENZA

Per ricevere l’indulgenza giubilare, sono richieste le seguenti disposizioni, frutto della grazia e della libera disponibilità dell’uomo:

Confessarsi.

Accostarsi all’Eucarestia.

La preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.

Atti di carità e di penitenza (quale fare un pellegrinaggio ad una Porta Santa, compiere un opera di carità nei confronti di anziani, infermi, malati, etc), compiere opere di volontariato, avere un atteggiamento di effettivo distacco da ogni peccato, anche veniale, per iniziare una vita nuova.

IL REGISTA

Il “regista” dell’Anno Santo è Rino Fisichella. Mons. Fisi­chella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, nonché già rettore dell’Università Lateranense e docente di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana. Dal 2008 al 2010 è stato presidente della Pontificia Accademia per la Vita, è il regista al quale Papa Francesco ha affidato le chiavi dell’organizzazione del Giubileo. E’ anche autore del libro “I segni del Giubileo”, pubblicato da San Paolo Edizioni.

LA BOLLA

La Bolla di indizione del Giubileo, dal titolo Misericor­diae vultus, è stata pubblicata l’11 aprile 2015. Essa evidenzia la necessità di indire un Anno Santo per te­nere viva, nella Chiesa Cattolica, la consapevolezza di essere nel mondo dispensatrice della Misericordia di Dio.

LE PORTE SANTE

L’apertura della Porta Santa e la sua chiusura segnano l’inizio e la fine dell’Anno Santo. A Roma sono quattro le Porte Sante aperte soltanto durante i Giubilei. Oltre a quella di San Pietro, ci sono quelle delle altre tre basiliche maggiori di Roma: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Oltre che in Roma, ci sono altre porte sante nelle cattedrali di tutte le diocesi e in alcuni santuari. La Porta rimanda al passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia, guardando a Cristo che di sé dice: “Io sono la porta”.

L’INDULGENZA

“L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena tem­porale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come mini­stra della redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi” (CCC, 1471). L’indulgenza può essere parziale o totale. 

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