Pubblicato in: Ven, Mar 2nd, 2012

Il libro dell’anno 2011/ “Il battito del cuore alla base della mia vittoria”

In una notte lunga e intensa, come per me lo sanno essere solo le notti di primavera, ho immaginato ogni sillaba.

Prima che quel “tutto” diventasse “niente”, l’ho messo per iscritto, l’ho colorato d’inchiostro nero su di un foglio bianco che, solitamente, non è sul mio comodino.

E’ stato in una notte lunga, dunque, che Dana ha avuto un’anima, un carattere, uno sguardo sulla storia che, da lì a poco, proprio lei, solo lei, avrebbe vissuto e condiviso con tanti lettori.

Già, tanti lettori.

“Gli occhi di mia figlia” è un romanzo piccolo, scritto da una ragazza che ha creduto in un sogno.

Quando qualcuno mi domanda cos’è per me la scrittura, io rispondo “un sogno”: è un meraviglioso sogno che prende forma attraverso le parole, che divengo pagine, che palpitano con i miei sentimenti.

E i sentimenti e il battito di un cuore sono la ragione di tutto, persino della mia vittoria nel concorso del Tg1, che ha eletto il mio libro “Il libro dell’anno 2011”.

Un giornalista del telegiornale della prima rete nazionale ha letto la storia di Dana e gli altri e, a fine lettura, mi ha detto: “mi hai emozionato”.

Niente di più naturale, più bello, più semplice dell’emozione.

La mia è una storia di sentimenti, che, assieme a quella di Dana, ha incontrato, per caso e per fortuna, il cuore di uno speciale lettore.

Perché l’amore vale ancora la pena di essere vissuto, e anche letto. Semplicemente. 

Vittoria Coppola

Scrittrice

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