Il Nuoto: Fa bene al corpo, Fa bene alla vita
A colloquio con il Dott. Daniele D’Agostino, Titolare del Centro Sportivo “Paradise” di Carmiano.
“Il nuoto esercita tutti i muscoli in quanto distribuisce il movimento su tutto il corpo: lo stile libero coordina il movimento di gambe, braccia e respirazione. ‘Il dorso’ sviluppa i muscoli dorsali e rassoda i glutei. ‘La rana’ sviluppa i muscoli delle cosce, tricipiti e glutei”.
Tonifica e rafforza l’apparato scheletrico, sviluppa armonicamente la muscolatura, accresce la mobilità articolare e la resistenza, migliora l’armonia dei movimenti e la funzionalità cardiorespiratoria, potenzia l’attività del sistema cardio-circolatorio: nei suoi vari stili, il nuoto, è da sempre considerato uno sport importante per i numerosi benefici. Naturalmente, bisogna adottare tante precauzioni per lo sviluppo delle varie parti del corpo. Tanto che molti genitori ne incoraggiano un’esperienza precoce. È importante, quindi: considerare i diversi stili, i rischi, le varie innovazioni, la differenza tra il nuoto in piscina e in mare, la preparazione degli istruttori, l’accesso e strutture per portatori di handicap… Ecco alcune domande con un esperto, il dott. Daniele D’Agostino, laureato in Scienze Motorie presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino, e titolare del centro sportivo Paradise di Carmiano.
Dott. D’Agostino, è particolarmente utile sapere con precisione se il nuoto, considerato da sempre uno sport utile per un armonico sviluppo del corpo, può essere praticato con sicurezza pure nelle fasce d’età più delicate.
Esso è una disciplina completa, consigliata sin dalla tenera età (neonati dai 3 mesi in su) in quanto il corpo umano è dotato di una buona capacità di galleggiamento. Durante l’infanzia e l’adolescenza, aiuta a sviluppare l’impalcatura ossea e muscolare in modo armonico e proporzionato. Nelle donne in gravidanza il nuoto è importante per mantenere attiva la circolazione, la tonicità muscolare e l’attività motoria e respiratoria. È molto utile anche agli anziani in quanto non affatica articolazioni dolenti, aumenta le capacità funzionali dell’organismo, li aiuta a conservare una migliore forma fisica, favorisce l’appetito e regolarizza il sonno.
Quali sono le differenze tra il nuoto in mare e quello in piscina?
I due tipi di nuoto sono sensibilmente diversi: la piscina non risente di fenomeni ondosi che invece nel mare sono sempre presenti, in più l’attenzione e la concentrazione del nuotatore sono rivolte esclusivamente alla virata di fine vasca, mentre nel mare occorre fare attenzione non solo agli altri bagnanti che potrebbero intralciare i movimenti, ma anche alle improvvise correnti fredde o alle variazioni del tempo, per non parlare di possibili incontri tutt’altro che piacevoli con pesci non propriamente innocui che abitano i nostri mari, come meduse, tracine, ecc. I pro per il mare però, sono altrettanto efficaci; di sicuro è da includere la maggiore facilità di galleggiamento per via dell’acqua salata, molto più leggera dell’acqua clorata. In sostanza i differenti tipi di nuoto sono difficilmente paragonabili. Dipende, come sempre, da ciò che ognuno cerca.
Le piscine sono attrezzate per consentire l’accesso ai disabili?
Certo, oggi bisogna essere attrezzati per garantire il miglior servizio possibile.
Com’è garantita la preparazione degli istruttori?
Ogni istruttore si qualifica e si aggiorna attraverso dei Corsi di Istruttore di Nuoto, organizzati direttamente dalla Fin (Federazione Italiana Nuoto), che prevede diversi livelli di preparazione.
















