“Il papà di tutti”/Il Diacono Arturo Manzo nella Casa del Padre
Don Oronzo De Simone: Appassionato sostenitore della Causa di Beatificazione di Luigia Mazzotta.
Ven.le Serva di Dio Luigia Mazzotta
La notte del 13 il confratello Arturo Manzo ha terminato il suo pellegrinaggio terreno, chiamato a svolgere la sua diaconia presso la casa del Padre. Ordinato Diacono dal compianto Arcivescovo di Lecce mons. Cosmo Francesco Ruppi il 6 novembre 1996, da alcuni anni era collaboratore del Parroco don Italo D’Amico presso la comunità parrocchiale della SS. Trinità in S. Croce. Precedentemente aveva svolto il ministero presso la comunità parrocchiale di S. Bernardino Realino. Diplomato ragioniere e da alcuni anni in pensione, aveva svolto la sua professione di funzionario comunale presso il Comune di Lecce.
Innamorato della Parola di Dio e molto devoto alla Madonna, era assistente ecclesiastico dell’Associazione cattolica di preghiera “Myriam”; in passato aveva ricoperto l’incarico di amministratore delegato della Cappella del Sacro Cuore, ex casa “Venerabile Luigia Mazzotta”. La sua dipartita lascia nel dolore più profondo la sua amata moglie Carmelina, i figli Maria Rosaria, Piero e Giovanni, i quattro nipoti e tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Così lo ricorda don Oronzo De Simone: “ininterrotto, appassionato, costruttivo il suo lavoro, durato oltre mezzo secolo, per la Causa di Beatificazione della Venerabile Luigia Mazzotta. Sia durante il processo informativo ordinario, sia durante il processo apostolico. Costruito a Lecce con lettere remissoriali di Papa Paolo VI. A conclusione del quale il nostro Arturo, portando a Roma la copia ufficiale del processo medesimo partecipò nella Cappella Sistina alla prima Udienza concessa alla Cei a metà maggio del ’79 dal nuovo Papa Giovanni Paolo II ricevendo dalle sue mani la Santa Eucarestia. Fu anche molto attivo nella preparazione laboriosa dell’istrumentum laboris per la difesa dell’Arcivescovo ponente pronunciata dinanzi alla Congregazione plenaria dei Santi – sei anni orsono – il giorno della dichiarazione delle virtù eroiche di Lei. La Venerabile Serva di Dio lo avrà certamente accolto nella Casa del Padre”.
Nel Collegio Diaconale è stato sempre considerato il “papà di tutti”, non solo per l’età, ma soprattutto per la sua saggezza e la sua grande bontà. Il vuoto che ha lasciato ci fa sentire più poveri di prima e con il cuore gonfio di amarezza; come Diaconi ci piace, però, pensare che, da questo momento siamo più ricchi, perché, il nostro fratello Arturo, dal Paradiso sarà per sempre vicino a noi, in una piena comunione con Cristo.
Pasquale Pennetta

















