Pubblicato in: Ven, Ott 19th, 2012

Il Patrimonio Culturale ai Ragazzi

EDUCALECCE/UN’INIZIATIVA DI ANNALISA NASTRINI FINANZIATA DAL BANDO DELLA REGIONE PUGLIA “RITORNO AL FUTURO – BORSE DI RICERCHE”.

Coinvolti gli alunni degli istituti leccesi “Marcelline”, “Cuore Immacolato di Maria” e “Ascanio Grandi”.

Avvicinare i bambini e i ragazzi al patrimonio culturale, alle sue bellezze artistiche, ai suoi gioielli architetto­nici, è un auspicio che va avanti da anni, ma che troppo spesso, pur­troppo, rimane tale. Da un’indagine preliminare che è stata condotta da un team di ricercatori dell’Università del Salento, si è rilevato come gli stessi studenti di alcune scuole del territorio leccese (secondarie di primo grado) non conoscessero, o cono­scessero ben poco, di alcuni di quei monumenti o di quelle opere d’arte che ogni giorno magari incontrano sulla via che li conduce a scuola o che fanno da cornice alle loro passeggia­te domenicali.

Da questa esigenza e nella consapevolezza che fosse necessario proporre qualche iniziati­va per il coinvolgimento dei ragazzi all’interno del settore dell’arte, è nato il progetto di ricerca EDUCAlecce “Sistema Integrato interattivo per l’edutainment del Patrimonio cultu­rale leccese per utenza scolastica”, con il supporto del Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche dell’Università del Salento e dell’Azienda Infoarte s.r.l, che ha inteso ideare, progettare, realizzare e sottoporre a sperimentazione un sistema integrato interattivo che ha come scopo la diffusione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico leccese nei giovani cittadini, con particolare attenzione a 10 chiese e complessi architettonici di Lecce, di proprietà dell’Arcidiocesi.

Negli ultimi decenni le nuove tecnologie hanno introdotto, nel panorama educativo, elementi che ridisegnano in modo completamente nuovo sia i modelli formativi di comunicazione e di erogazione del sapere, sia le strategie e le meto­dologie di acquisizione delle stesse conoscenze. Le tecnologie della comunicazione educativa rappresentano, pertanto, non tanto un nuovo oggetto disciplinare, ma un quadro complessivo di riferimento per attivare strategie e metodolo­gie didattiche innovative. Strumenti che prefigu­rano, cioè, un nuovo scenario socio-culturale e formativo, in cui siano non tanto i media quanto i processi, ossia le modalità e il come vengono utilizzati, a determinare, favorire e agevolare l’apprendimento. Non è tanto la qualità delle tecnologie a produrre e realizzare una diver­sa qualità dell’istruzione ma “le modalità di strutturazione” del percorso formativo e della qualità della comunicazione e interazione con e tra gli allievi.

“L’oggetto di studio e di ricerca sulle tecnologie, quindi – spiega la ricercatrice Annalisa Nastrini, che ha portato avanti il progetto, finanziato dal bando “Ritorno al Futuro Borse di Ricerca” della Regione Puglia – non può essere il software in sé e per sé, né tantomeno il computer o il contesto simulato, considerato cioè nella sua struttura tecnologica, ma il raffronto, la comunicazione e la relazione tra le persone che, in virtù delle tecnologie, possono comunicare ed entrare in rapporto dialogico-riflessivo, possono instaurare una contiguità dialettica e, quindi, incontrarsi intellettualmente ed apprendere e costruire insieme conoscenze e competenze.

In accordo con questi assunti di base, EDUCAlecce ha ricreato un ambiente in cui i soggetti coinvolti hanno prodotto, condiviso e negoziato conoscen­ze, pervenendo alla co-costruzione di nuova co­noscenza nell’ottica appunto dell’apprendimento cooperativo”. EDUCAlecce ha infatti coinvolto alcune scuole del territorio salentino, interessan­do i giovani studenti già in fase di progettazione della piattaforma e rendendoli, quindi, non solo consumatori finali, ma “prosumer” (dall’ingle­se, producer e consumer), individui cioè che fruiscono dei contenuti presenti, ma allo stesso tempo hanno già prodotto i materiali, e continua­no a determinare nuovi contenuti, inserendone di nuovi o rielaborando quelli già condivisi da altri.

Il progetto EDUCAlecce ha visto la par­tecipazione di tre scuole del territorio, l’Istituto Marcelline, di Lecce, l’Istituto Cuore Immacola­to di Maria, di Lecce, e la Scuola Media Statale Ascanio Grandi, di Lecce, i cui studenti, frequen­tanti le seconde classi delle secondarie inferiori, sono stati coinvolti nella fase di progettazione ed implementazione della piattaforma. A loro è stato affidato il compito di realizzare i video descrittivi dei singoli edifici monumentali e i disegni da inserire nella Pinacoteca Virtuale, e di dare un volto a Padre Ronzino, guida del nostro lungo viaggio tra le bellezze artistiche ed architettoniche del capoluogo salentino. I ragazzi hanno infine partecipato ad un concorso per la realizzazione di un fumetto, vinto dal giovanis­simo Matteo Santino, di Lecce, che ha lavorato autonomamente allo storyboard e alla elabora­zione grafica dei personaggi e della trama.

Anna Rita Favale

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