Il Patrimonio Culturale ai Ragazzi
EDUCALECCE/UN’INIZIATIVA DI ANNALISA NASTRINI FINANZIATA DAL BANDO DELLA REGIONE PUGLIA “RITORNO AL FUTURO – BORSE DI RICERCHE”.
Coinvolti gli alunni degli istituti leccesi “Marcelline”, “Cuore Immacolato di Maria” e “Ascanio Grandi”.
Avvicinare i bambini e i ragazzi al patrimonio culturale, alle sue bellezze artistiche, ai suoi gioielli architettonici, è un auspicio che va avanti da anni, ma che troppo spesso, purtroppo, rimane tale. Da un’indagine preliminare che è stata condotta da un team di ricercatori dell’Università del Salento, si è rilevato come gli stessi studenti di alcune scuole del territorio leccese (secondarie di primo grado) non conoscessero, o conoscessero ben poco, di alcuni di quei monumenti o di quelle opere d’arte che ogni giorno magari incontrano sulla via che li conduce a scuola o che fanno da cornice alle loro passeggiate domenicali.
Da questa esigenza e nella consapevolezza che fosse necessario proporre qualche iniziativa per il coinvolgimento dei ragazzi all’interno del settore dell’arte, è nato il progetto di ricerca EDUCAlecce “Sistema Integrato interattivo per l’edutainment del Patrimonio culturale leccese per utenza scolastica”, con il supporto del Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche dell’Università del Salento e dell’Azienda Infoarte s.r.l, che ha inteso ideare, progettare, realizzare e sottoporre a sperimentazione un sistema integrato interattivo che ha come scopo la diffusione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico leccese nei giovani cittadini, con particolare attenzione a 10 chiese e complessi architettonici di Lecce, di proprietà dell’Arcidiocesi.
Negli ultimi decenni le nuove tecnologie hanno introdotto, nel panorama educativo, elementi che ridisegnano in modo completamente nuovo sia i modelli formativi di comunicazione e di erogazione del sapere, sia le strategie e le metodologie di acquisizione delle stesse conoscenze. Le tecnologie della comunicazione educativa rappresentano, pertanto, non tanto un nuovo oggetto disciplinare, ma un quadro complessivo di riferimento per attivare strategie e metodologie didattiche innovative. Strumenti che prefigurano, cioè, un nuovo scenario socio-culturale e formativo, in cui siano non tanto i media quanto i processi, ossia le modalità e il come vengono utilizzati, a determinare, favorire e agevolare l’apprendimento. Non è tanto la qualità delle tecnologie a produrre e realizzare una diversa qualità dell’istruzione ma “le modalità di strutturazione” del percorso formativo e della qualità della comunicazione e interazione con e tra gli allievi.
“L’oggetto di studio e di ricerca sulle tecnologie, quindi – spiega la ricercatrice Annalisa Nastrini, che ha portato avanti il progetto, finanziato dal bando “Ritorno al Futuro Borse di Ricerca” della Regione Puglia – non può essere il software in sé e per sé, né tantomeno il computer o il contesto simulato, considerato cioè nella sua struttura tecnologica, ma il raffronto, la comunicazione e la relazione tra le persone che, in virtù delle tecnologie, possono comunicare ed entrare in rapporto dialogico-riflessivo, possono instaurare una contiguità dialettica e, quindi, incontrarsi intellettualmente ed apprendere e costruire insieme conoscenze e competenze.
In accordo con questi assunti di base, EDUCAlecce ha ricreato un ambiente in cui i soggetti coinvolti hanno prodotto, condiviso e negoziato conoscenze, pervenendo alla co-costruzione di nuova conoscenza nell’ottica appunto dell’apprendimento cooperativo”. EDUCAlecce ha infatti coinvolto alcune scuole del territorio salentino, interessando i giovani studenti già in fase di progettazione della piattaforma e rendendoli, quindi, non solo consumatori finali, ma “prosumer” (dall’inglese, producer e consumer), individui cioè che fruiscono dei contenuti presenti, ma allo stesso tempo hanno già prodotto i materiali, e continuano a determinare nuovi contenuti, inserendone di nuovi o rielaborando quelli già condivisi da altri.
Il progetto EDUCAlecce ha visto la partecipazione di tre scuole del territorio, l’Istituto Marcelline, di Lecce, l’Istituto Cuore Immacolato di Maria, di Lecce, e la Scuola Media Statale Ascanio Grandi, di Lecce, i cui studenti, frequentanti le seconde classi delle secondarie inferiori, sono stati coinvolti nella fase di progettazione ed implementazione della piattaforma. A loro è stato affidato il compito di realizzare i video descrittivi dei singoli edifici monumentali e i disegni da inserire nella Pinacoteca Virtuale, e di dare un volto a Padre Ronzino, guida del nostro lungo viaggio tra le bellezze artistiche ed architettoniche del capoluogo salentino. I ragazzi hanno infine partecipato ad un concorso per la realizzazione di un fumetto, vinto dal giovanissimo Matteo Santino, di Lecce, che ha lavorato autonomamente allo storyboard e alla elaborazione grafica dei personaggi e della trama.
Anna Rita Favale















