La Chiesa Locale e il suo Pastore
INCARNATA NEL MONDO E NELLA STORIA
La Chiesa non si pone in alternativa, ma a servizio del divenire del mondo, rispettando, senza indebite invasioni sacrali, l’autonomia e la libertà dei suoi processi evolutivi interni. Solo in questo modo la Chiesa è davvero sacramento di salvezza e di unità, salvezza intesa in senso integrale e in chiave laica, come realizzazione della totalità delle attese umane, e unità intesa come rispondenza alle promesse di Dio. Nei confronti del mondo la Chiesa stabilisce un rapporto che non è di omogeneità, né di trascendenza, bensì di incarnazione.
Non è di omogeneità, nel senso che essa, in nome della propria missione di carattere spirituale, non può perseguire finalità di ordine politico, economico e sociale, sulle logiche mondane, perdendo di vista la sua indole profetica. Non è di trascendenza, nel senso che la Chiesa non si considera esclusivamente come Corpo Mistico che nulla ha a che fare con il corpo reale rappresentato dall’umanità concreta che soffre, lotta e spera. Essa è invece chiamata ad incarnarsi nel mondo, senza che il carattere religioso della sua missione rappresenti una sorta di giustificazione, di paravento o, addirittura, di salvacondotto, che la affranchi dal disimpegno nella storia.















