La requisizione delle campane nel Salento/58 documenti con le risposte dei Parroci
Come abbiamo visto nella puntata precedente, il Vescovo di Lecce mons. Alberto Costa, in data 10 agosto 1942, inviò una circolare a tutti i parroci della Diocesi,con la quale li invitava a redigere con la massima sollecitudine, precisando “non oltre 15 giorni dalla presente”, e a spedire l’elenco delle campane delle chiese della parrocchia che sono o si presumono di valore artistico.
Attraverso le informazioni inviate dai Parroci e dai responsabili dei diversi Enti, istituti o Confraternite è possibile avere un quadro abbastanza esaustivo relativamente alla quantità e qualità delle campane presenti in Diocesi.
Ovviamente non si può pretendere uniformità oppure omogeneità nelle risposte, infatti i documenti vanno senza soluzione di continuità, dal foglietto volante scritto velocemente e contenente dati estremamente sommari, spesso per oggettiva mancanza di elementi significativi da sottolineare sia artisticamente che decorativamente, fino a vere e proprie relazioni dettagliate, quasi puntigliose, riportanti ogni piccolo particolare, rispondendo in tal modo in maniera assolutamente fedeli alle prescrizioni riportate dalla circolare del Vescovo Costa; stesso discorso vale per la quantità di documentazione riferibile ai singoli paesi, infatti la quantità di Chiese, Enti o Istituti dei quali si forniscono i dati richiesti varia in misura notevole passando dal singolo documento fino ad arrivare anche a una decina di elenchi e più.















