Pubblicato in: Gio, Set 3rd, 2015

La Scoperta/L’Energia del Vento sul terrazzo di casa

Il Fisico Salentino: sono disposto ad offrire l’intero progetto ad un gruppo di giovani capaci ed interessati perché possano ottenere uno start-up utile per produrre il generatore eolico e guardare con fiducia al loro futuro.

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(Foto 2)

“Lo scopo finale sarà quello del riscaldamento dell’acqua sanitaria o di quella dei termosifoni. Tutto ciò per ridurre il consumo di gas metano, il cui costo, nel tempo, aumenterà sempre più”. 

Abbiamo intervistato il progettista e costruttore del mini eolico installa­to sulla terrazza del suo appartamento, Pino Politi.

Perché ha costruito un generatore eolico?

Da Fisico sono stato sempre interessa­to allo studio ed applicazioni nel cam­po delle Energie Alternative utilizzanti il sole ed il vento da esso generato e le crisi energetiche internazionali, che porteranno ad un aumento dei costi per l’approvvigionamento energetico di petrolio e gas metano, mi hanno spinto a mettere in pratica le cono­scenze acquisite.

Si è interessato solo di eolico?

Attualmente ho ripreso il prototipo di un vecchio progetto, già realizzato, che permetterebbe il riscaldamento dell’acqua per uso sanitario, ma spero anche di quella dei termosifoni, a co­sti di produzione molto bassi rispetto ai collettori solari in commercio. L’i­dea è semplice ma funzionale e saran­no necessari solo tempo ed aiuto per l’uso definitivo del collettore. Inoltre, qualche anno fa, prima ancora che ne facesse pubblicità la “Beghelli” per uno analogo, ho progettato e costruito un inseguitore solare – necessario per aumentare il rendimento della conver­sione dell’energia solare in energia elettrica – di un pannello fotovoltaico, completamente automatico, per l’Iti “E. Fermi” di Lecce, presso cui ho in­segnato per 23 anni.

L’idea di base per la costruzione del prototipo eolico ha portato di­rettamente alla sua costruzione?

Prima di quello attuale ho fatto vari esperimenti utilizzando modelli diver­si, anche con ruote di bicicletta, ma per ricavare una certa potenza elettri­ca utile ho costruito due pale (foto 1) con profilo alare rigoroso per un pro­totipo di eolico ad asse orizzontale e dimensione del rotore di circa 5 metri. Queste hanno fornito ottimi risultati, in termini di sfruttamento della spinta del vento, ma presentavano, per la poten­za elettrica da generare non alta, dei problemi circa il controllo del numero elevato di giri del rotore in presenza di vento molto forte. Cioè, per tale pos­sibile controllo, una parte dell’energia meccanica prodotta non sarebbe stata utilizzata.

Come è arrivato a quello attuale?

Il generatore eolico ad asse verticale non necessita di controlli e regolazioni poiché la spinta sul rotore operata da venti molto forti non può aumentare il suo numero di giri oltre quello massi­mo. Tale tipo di generatore non è privo di problemi da risolvere. Una prima e fondamentale soluzione utilizzata è stata quella di evitare l’attacco delle pale all’asse del rotore, perché avreb­be limitato la dimensione in altezza complessiva del generatore e creato delle turbolenze di vento fra le pale, – tipo quello di Casarano, pubblicizzato qualche mese fa -. Il prototipo è munito di vari dispositivi che garantiscono la sicurezza dell’ambiente e delle perso­ne in caso di condizioni climatiche sfa­vorevoli (foto 2).

Quali dimensioni ha il prototipo?

La sua altezza complessiva è di circa 350 cm, il rotore misura 120 cm ed è conformato in modo tale da poter utilizzare pale di 200 cm, variabili in numero, forma e posizione. Ciò rende questo generatore eolico suscettibile di ulteriori modificazioni per il raggiungi­mento del miglior risultato energetico che si può ottenere con la spinta del vento.

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(Foto 1)

Parlava della possibilità di even­tuali modificazioni del rotore del prototipo, in che senso?

La fluidodinamica studiata in Fisica permette di conoscere l’interazione tra pala eolica e vento. La forma, la dimensione e la posizione delle pale ri­spetto al vento modifica tale interazio­ne. Ciò in teoria, in pratica bisogna di fare prove ed esperimenti per avere il miglior risultato utile.

Il suo prototipo è originale?

Credo di sì perché su internet non ne ho visti di simili. La sua originalità con­siste, essenzialmente, nello sdoppiare l’asse motore in due assi simili, uno conduttore e l’altro condotto. Ciò evita di usare un solo asse, la cui misura li­mita anche quella dell’altezza comples­siva del generatore eolico e ne limita l’uso domestico.

È anche innovativo?

Il mio, per quanto detto prima, po­trebbe rinnovare il modo di progettare e costruire i generatori eolici ad asse verticale.

Come sfrutterà l’energia eolica uti­lizzata?

Attualmente sono in uso quattro gene­ratori elettrici, tre di questi sono alter­natori di autovetture opportunamente modificati, il quarto è un alternatore trifase a flusso assiale auto costruito (foto 3 – avvolgimento statorico).

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