La Scoperta/L’Energia del Vento sul terrazzo di casa
Il Fisico Salentino: sono disposto ad offrire l’intero progetto ad un gruppo di giovani capaci ed interessati perché possano ottenere uno start-up utile per produrre il generatore eolico e guardare con fiducia al loro futuro.
(Foto 2)
“Lo scopo finale sarà quello del riscaldamento dell’acqua sanitaria o di quella dei termosifoni. Tutto ciò per ridurre il consumo di gas metano, il cui costo, nel tempo, aumenterà sempre più”.
Abbiamo intervistato il progettista e costruttore del mini eolico installato sulla terrazza del suo appartamento, Pino Politi.
Perché ha costruito un generatore eolico?
Da Fisico sono stato sempre interessato allo studio ed applicazioni nel campo delle Energie Alternative utilizzanti il sole ed il vento da esso generato e le crisi energetiche internazionali, che porteranno ad un aumento dei costi per l’approvvigionamento energetico di petrolio e gas metano, mi hanno spinto a mettere in pratica le conoscenze acquisite.
Si è interessato solo di eolico?
Attualmente ho ripreso il prototipo di un vecchio progetto, già realizzato, che permetterebbe il riscaldamento dell’acqua per uso sanitario, ma spero anche di quella dei termosifoni, a costi di produzione molto bassi rispetto ai collettori solari in commercio. L’idea è semplice ma funzionale e saranno necessari solo tempo ed aiuto per l’uso definitivo del collettore. Inoltre, qualche anno fa, prima ancora che ne facesse pubblicità la “Beghelli” per uno analogo, ho progettato e costruito un inseguitore solare – necessario per aumentare il rendimento della conversione dell’energia solare in energia elettrica – di un pannello fotovoltaico, completamente automatico, per l’Iti “E. Fermi” di Lecce, presso cui ho insegnato per 23 anni.
L’idea di base per la costruzione del prototipo eolico ha portato direttamente alla sua costruzione?
Prima di quello attuale ho fatto vari esperimenti utilizzando modelli diversi, anche con ruote di bicicletta, ma per ricavare una certa potenza elettrica utile ho costruito due pale (foto 1) con profilo alare rigoroso per un prototipo di eolico ad asse orizzontale e dimensione del rotore di circa 5 metri. Queste hanno fornito ottimi risultati, in termini di sfruttamento della spinta del vento, ma presentavano, per la potenza elettrica da generare non alta, dei problemi circa il controllo del numero elevato di giri del rotore in presenza di vento molto forte. Cioè, per tale possibile controllo, una parte dell’energia meccanica prodotta non sarebbe stata utilizzata.
Come è arrivato a quello attuale?
Il generatore eolico ad asse verticale non necessita di controlli e regolazioni poiché la spinta sul rotore operata da venti molto forti non può aumentare il suo numero di giri oltre quello massimo. Tale tipo di generatore non è privo di problemi da risolvere. Una prima e fondamentale soluzione utilizzata è stata quella di evitare l’attacco delle pale all’asse del rotore, perché avrebbe limitato la dimensione in altezza complessiva del generatore e creato delle turbolenze di vento fra le pale, – tipo quello di Casarano, pubblicizzato qualche mese fa -. Il prototipo è munito di vari dispositivi che garantiscono la sicurezza dell’ambiente e delle persone in caso di condizioni climatiche sfavorevoli (foto 2).
Quali dimensioni ha il prototipo?
La sua altezza complessiva è di circa 350 cm, il rotore misura 120 cm ed è conformato in modo tale da poter utilizzare pale di 200 cm, variabili in numero, forma e posizione. Ciò rende questo generatore eolico suscettibile di ulteriori modificazioni per il raggiungimento del miglior risultato energetico che si può ottenere con la spinta del vento.
(Foto 1)
Parlava della possibilità di eventuali modificazioni del rotore del prototipo, in che senso?
La fluidodinamica studiata in Fisica permette di conoscere l’interazione tra pala eolica e vento. La forma, la dimensione e la posizione delle pale rispetto al vento modifica tale interazione. Ciò in teoria, in pratica bisogna di fare prove ed esperimenti per avere il miglior risultato utile.
Il suo prototipo è originale?
Credo di sì perché su internet non ne ho visti di simili. La sua originalità consiste, essenzialmente, nello sdoppiare l’asse motore in due assi simili, uno conduttore e l’altro condotto. Ciò evita di usare un solo asse, la cui misura limita anche quella dell’altezza complessiva del generatore eolico e ne limita l’uso domestico.
È anche innovativo?
Il mio, per quanto detto prima, potrebbe rinnovare il modo di progettare e costruire i generatori eolici ad asse verticale.
Come sfrutterà l’energia eolica utilizzata?
Attualmente sono in uso quattro generatori elettrici, tre di questi sono alternatori di autovetture opportunamente modificati, il quarto è un alternatore trifase a flusso assiale auto costruito (foto 3 – avvolgimento statorico).

















