Pubblicato in: Sab, Mag 30th, 2015

La Veglia di Pentecoste/Il Cenacolo di Piazza Duomo

Celebrazione Diocesana Presieduta dall’Arcivescovo e dedicata ai Martiri di oggi. 

Pentecoste (11)

CON MARIA E GLI APOSTOLI 

Ha espresso il proprio commosso “grazie al Signore per la corale in­vocazione delle componenti dioce­sane raccolte, come nel Cenacolo con Maria Madre della Chiesa e gli Apostoli, nell’unità dei cuori e della fede”: l’Arcivescovo mons. Dome­nico D’Ambrosio, che ha presie­duto la Veglia di Pentecoste invo­cando lo Spirito Santo, donato dal Padre e dal Cristo asceso al Cielo, ha così rilevato che la celebrazio­ne è stata un toccante momento vissuto con intensa preghiera e profonda comunione.

Pentecoste (5)

IL DONO DELLA TESTIMONIANZA 

Il tema della testimonianza è stato presentato dal presule nella ri­flessione omiletica: ogni cristiano deve accogliere con disponibilità interiore la Parola di Dio, alimento indispensabile per vivere con coe­renza e coraggio l’esperienza della fede, nella certezza del sostegno della grazia dello Spirito donato a ogni discepolo di Gesù nel Batte­simo, nella Confermazione e nel quotidiano incontro di grazia.

Pentecoste (13)

LA CRESIMA AI GIOVANI ADULTI 

Pregnante segno dell’effusione dell’Amore è stato il conferimento della Cresima ai giovani adulti che, già preparati spiritualmente con un percorso di fede nelle rispettive Co­munità Parrocchiali, hanno parteci­pato commossi al sacro rito.

Pentecoste (10)

PER I CRISTIANI PERSEGUITATI 

Nella solenne liturgia, la Chiesa di Lecce, accogliendo con convinzio­ne la proposta dei Vescovi italiani di “dedicare la Veglia di Pentecoste ai martiri, nostri contemporanei” ha manifestato la propria solidarietà per quanti sono oppressi dalla vio­lenza e costretti ad abbandonare le proprie abitazioni e città cercando rifugio e salvezza nelle altre nazio­ni del mondo. “Ci facciamo voce dei nostri fratelli perseguitati, perché la forza dello Spirito conceda a tutti di accogliere il dono della Pace, vincendo ogni resistenza e rendendo i cristiani apprezzati per il loro impegno e amore da tutti”, ha sottolineato con commozione mons. D’Ambrosio.

Pentecoste (14)

UN IMPEGNO PER TUTTA LA VITA 

“Cari fratelli che, in quest’antica e meravigliosa piazza, ricevete questa sera il dono del Paraclito non accontentatevi di vivere con emozione il gioioso entusiasmo da voi espresso durante il rito, siate fortemente consapevoli della scelta compiuta e quindi anche dell’im­pegno che assumete nel vivere la fatica di essere cristiani”: con que­ste parole il Vescovo ha esortato i giovani adulti convenuti con i loro familiari per ricevere il sacramento che completa l’iniziazione realizza­ta mediante il Battesimo. Il momento di grazia è coinciso con l’inizio di una vita nuova e di una storia diversa, da costruire seguen­do le parole del Vangelo. 

Pentecoste (15)

CONTRO LA BABELE DELL’EGOISMO 

Un’interessante lettura di alcune dinamiche dell’attuale situazione socio-culturale è stata offerta quan­do il celebrante ha evidenziato che proprio valutando l’orgoglio e la con­fusione dei primi uomini manifestati nel progettare una società orgoglio­sa sino al punto di voler raggiungere Egli, ha precisato che “non la Babele dell’egoismo costituisce la vera af­fermazione della dignità umana, ma l’impegno di conformarsi alla lingua dell’amore riconoscendo nel Signo­re, Colui che ci salva ed è il futuro di ogni persona”. 

Pentecoste (17)

CONTINUA IL CAMMINO DELLA COMUNIONE

Al termine della solenne liturgia, l’Arcivescovo, esprimendo gioia per la presenza dei presbiteri, dei religiosi, delle aggregazioni laicali e dei fedeli convenuti, ha suppli­cato Dio particolarmente per la vicinanza ai cristiani perseguitati: “Rendo solennemente grazie al Signore per la preghiera, seme ed espressione di unità, elevata nella comune fede nel Risorto, e invoco Maria, affinché tutti noi possiamo divenire sempre più comunità con un cuor solo ed un anima sola”. Il Presule, poi, ha concluso il rito rendendo solenne omaggio alla Madonna ritratta nel Cenacolo in un’espressiva icona assieme agli Apostoli.

Christian Tarantino

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