L’Anno Pastorale della Caritas diocesana
Nel clima della Visita pastorale del nostro Arcivescovo, preceduta dalla Lettera “Conosco le mie pecore”, ed in riferimento al 35° Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane (Fiuggi 21 – 23 Novembre 2011) sul tema “La Chiesa che educa servendo carità”, siamo chiamati a raggiungere un importante traguardo: una Chiesa che, scommettendo tutto sulla carità, offra accoglienza, protezione, dialogo, amicizia, sostegno morale e materiale a tutti, in particolare agli ultimi. Una Chiesa missionaria, autentica, viva, luminosa, orante, spoglia, povera, al servizio pieno dell’uomo, che metta a disposizione i suoi mezzi: Parola, Celebrazione dei Sacramenti, Preghiera e Testimonianza. Una Chiesa che traduca la carità in educazione alla verità, alla giustizia, alla libertà, all’accoglienza, alla solidarietà, all’interculturalità, alla mondialità e alla pace.
Nel contesto culturale attuale, caratterizzato da una frattura sempre più profonda tra Vangelo e vita, la Caritas, che ha lo stesso fine apostolico generale della Chiesa, è preposta a compiere una svolta missionaria al servizio di tutti, annunciando con la vita la parola di Gesù, pienezza e compimento della rivelazione (cf Mt 5,17); promuovendo e coordinando le attività assistenziali; individuando le cause delle varie forme di disagio e fornendo risposte significative, mobilitando i cristiani e le istituzioni allo scopo di rimuoverle. È l’ora di una testimonianza che concretizzi l’essenza del mistero della vita di Dio, essenza stessa del cristianesimo, “Dio è amore!” (Gv 4,8.16), “Dio ci ama!” (cf 1Gv 4,10-11.16.19), per trasformare la comunità in un popolo nuovo in cui nessuno è straniero, un popolo capace di superare l’iniqua legge del calcolo, dell’interesse, dell’egoismo per gustare il sapore dell’amor e puro e assoluto.
QUALI OBIETTIVI?
Auspicando il potenziamento e il consolidamento dell’ “Équipe Diocesana” con le aree di “Promozione Caritas”, “Promozione umana”, “Promozione alla Mondialità e alla Pace”, e intendendo la Caritas come una realtà dinamica, in continuo divenire, si avverte la necessità di:
- Una formazione permanente degli Operatori e dei Responsabili a tutti i livelli. Una formazione, oltre che spirituale, anche culturale che permetta di accrescerne la mentalità e gli orizzonti.
- Una programmazione e una progettazione capaci di evitare scelte prive di analisi e inadeguate alla realtà del momento, in vista di una proficua collaborazione nel lavoro in rete.
- Un riordino dei Centri di ascolto (diocesani e parrocchiali) affinché riscoprano, anzitutto, l’azione pedagogica, formativa ed operativa, non trascurando interventi volti al soddisfacimento di bisogni primari.
- Un potenziamento del “Laboratorio Caritas Parrocchiale”, strumento indispensabile per accompagnare chi opera sul territorio in un percorso di animazione della realtà locale, che metta a fuoco la situazione dei poveri che la abitano, con le loro necessità e le loro potenzialità.
- Una permanenza stabile dell’ “Osservatorio delle Povertà e delle Risorse”, grazie a energie umane ed economiche adeguate.
- Un rilancio del Volontariato come proposta di dono gratuito per gli adulti e formativo per i giovani, impegno serio e scelta d’amore capace di mostrare il vero volto del cristiano.
Convinti che chi non ama non vive, cerchiamo sempre di seminare un po’ di affetto e di disponibilità attorno a noi.
Don Attilio Mesagne
Don Elvi De Magistris
Gli appuntamenti
- Il 27 Settembre 2011, presso la parrocchia “S. Maria dell’Idria” in Lecce, sono stati inaugurati il Poliambulatorio Medico – Farmaceutico Diocesano e la Casa di Accoglienza Notturna “EMMAUS” per uomini, in collaborazione con la Provincia di Lecce (Progetto A.S.I.A.).
- Il 10 Ottobre 2011 sono iniziati i lavori per la costruzione della “Casa della Carità”, che comprenderà una cappella, un dormitorio per uomini e uno per donne, una mensa, una cucina, un centro di ascolto e di distribuzione, una lavanderia, un servizio doccia e gli uffici amministrativi.
- Il 6 Novembre 2011, alle ore 19.00, in Cattedrale, sarà ufficialmente aperta la prima Visita Pastorale del nostro Arcivescovo.
















