L’Aquila al Via del Mare. È ora di prendere il volo
Correre in handbike con il vento, il freddo, la pioggia, il caldo torrido sfidando anche la propria capacità di resistenza fisica è per Grazia e i compagni di squadra la metafora della vita: un cammino tutto in salita costituito da prove difficili, indirizzato però verso la pienezza della vita che comincia già per questi atleti nell’uscire da se stessi, liberi da ciò che, come la disabilità, apparentemente li potrebbe chiudere in se stessi, per dimostrare che vivere si può.
Una chiusura in se stessi, quella degli sportivi disabili che anche se non voluta da loro, è permessa dalle Istituzioni le quali non sono attente, ci dicono dall’associazione “Utopia Sport”, allo sport come mezzo di inclusione dei portatori di handicap nella società. Dal punto di vista economico, infatti, occorrerebbe da parte delle Istituzioni un forte scatto di reni che in realtà oggi non c’è. Il Governo attuale anzi avrebbe previsto un taglio di 700 mila euro al Comitato Italiano Paralimpico (Cip) oltre il taglio di 2 milioni di euro previsto a inizio anno. Tutto ciò se fosse attuato impedirebbe alle nazionali italiane di nuoto e di atletica paralimpiche di partecipare ai prossimi Mondiali.
Fa sperare però la telefonata al Presidente del Cip da parte del Premier Enrico Letta che l’ha rassicurato promettendogli di fare il possibile per ridurre il taglio. Terminiamo affermando che il taglio delle finanze allo sport per disabili, porta alla depauperazione della dignità di persone umane di cui godono questi atleti disabili.
Simone Stifani















