“Le Province non spariscono. Si trasformano”
A colloquio con l’On. Lorenzo Ria già Presidente della Provincia di Lecce e dell’Upi.
Le Province non possono e non devono scomparire, per questo il ddl Delrio, approvato pochi giorni fa dalla Camera dei Deputati, costituisce il binario giusto su cui far viaggiare il futuro del Salento. È questa l’idea dell’On. Lorenzo Ria, già Presidente della Provincia di Lecce e Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, attualmente consigliere comunale a Racale.
Cosa pensa dell’abolizione delle Province?
Il ddl Delrio non riguarda l’abolizione delle province ma una loro riorganizzazione, secondo me posta nei termini corretti. Sono infatti contrario all’abolizione in Costituzione della Provincia, mentre la strada da percorrere è la sua trasformazione in ente di secondo livello, cioè non eletto dai cittadini direttamente ma indirettamente, tramite sindaci e consiglieri comunali. Quando tempo fa avanzai questa proposta si pensò erroneamente ad un accorpamento delle province. Abolirle, oggi, non solo non sarebbe necessario, ma nemmeno utile, perché la Provincia costituisce un punto di riferimento identitario per cittadini e comuni.
Il risparmio ci sarà?
Sicuramente, perché i cittadini oggi lamentano un corpo politico costituito da troppi rappresentanti che determinano costi ingenti: il fatto che all’interno dei rappresentanti dei comuni si proceda ad eleggere organi di secondo livello che adempiano a compiti gratuiti può alleviare il problema. Il risparmio è dovuto alla riduzione del personale e della spesa pubblica, controbilanciato da una maggiore responsabilità per chi ricopre questi nuovi incarichi. Ovviamente il risparmio, anche se reale, non può essere quantificabile in partenza. L’Upi esagera nel dire che non si risparmierà, ma teniamoci lontani anche dai toni demagogici che al contrario accentuano l’entità del risparmio stesso.
Quali, dunque, i vantaggi?
Lo snellimento nel numero di rappresentanti politici della Provincia, il risparmio, una migliore definizione delle competenze che evita sovrapposizioni.
















