Lecce di un tempo… L’identità di una comunità che non c’è più
PER LE VIE DI LECCE/DON PEPPINU E GLI ALTRI
Pascalinu te li palumbi andava in giro a dar da mangiare pane raffermo e sbriciolato ai colombi; suo luogo preferito, i dintorni della Villa comunale. Lu ferma ferma, un personaggio noto per l’abitudine di fermare gli amici per strada ripetendo: “Ferma, ferma!”, e cogliere l’occasione per raccontare aneddoti e fare battute. Gioggiolina, vendeva dolciumi tipici, come “le fanfullicchie”, nella Villa Comunale, Don Limone, un personaggio che, dopo aver sperperato le sostanze ereditate, viveva di espedienti. Don Luigginu te le marionette, fotografo ambulante vissuto sino agli anni Cinquanta; di giorno era solito sostare nella Villa Comunale, impegnato nella messa in posa di una fotografia e di sera si trasformava in cantastorie, regista e manovratore di marionette sotto le mura del Castello Carlo V.
Don Peppinu la Pinna Po’, nobile decaduto che era solito passeggiare in Piazza Sant’Oronzo e sostare in un angolo. Lì, munito di penna e calamaio, scriveva su commissione, affermando che tutto si può con la penna. I ragazzi dell’Aea, così sono indicati nel libro di Totò Vergari “Il tempo degli AeA” i ragazzi, di solito figli di famiglie umili, che tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento trascorrevano gran parte del loro tempo per strada a giocare nei giochi più diversi, ad inventarne altri, a chiacchierare, schiamazzare e fare scherzi agli adulti. Ad identificarli il grido “aea” con il quale i ragazzi, si richiamavano, si ritrovavano, si riconoscevano.
Lungo la via Salvatore Trinchese, all’altezza della sala Bingo, prima Cinema Teatro Ariston, stazionava fino a poco tempo fa ogni giorno Cosimino Conte, focomelico nato a Porto Cesareo nel 1929. Dotato di un titanico spirito di adattamento, aveva imparato a leggere, a scrivere con i piedi, con la bocca, con il moncherino dell’arto sinistro, a suonare la pianola e improvvisarsi batterista, vivendo di offerte e qualche volta esibendosi e spostandosi con una motoretta coperta costruita seguendo le sue indicazioni.

















