Pubblicato in: Ven, Dic 20th, 2013

Lecce di un tempo… L’identità di una comunità che non c’è più

PER LE VIE DI LECCE/DON PEPPINU E GLI ALTRI 

Pascalinu te li palumbi andava in giro a dar da mangiare pane raffermo e sbriciolato ai colombi; suo luogo preferito, i dintorni della Villa comunale. Lu ferma ferma, un personaggio noto per l’abitu­dine di fermare gli amici per strada ripetendo: “Fer­ma, ferma!”, e cogliere l’occasione per raccontare aneddoti e fare battute. Gioggiolina, vendeva dolciumi tipici, come “le fanfullicchie”, nella Villa Comunale, Don Limone, un per­sonaggio che, dopo aver sperperato le sostanze ereditate, viveva di espedienti. Don Luigginu te le marionette, foto­grafo ambulante vissuto sino agli anni Cinquanta; di giorno era solito sostare nella Villa Comunale, impegnato nella messa in posa di una fotografia e di sera si trasforma­va in cantastorie, regista e manovra­tore di marionette sotto le mura del Castello Carlo V.

Lu Pascalinu

Don Peppinu la Pinna Po’, nobile decaduto che era solito passeggiare in Piazza Sant’O­ronzo e sostare in un angolo. Lì, munito di penna e cala­maio, scriveva su commissione, affermando che tutto si può con la penna. I ragazzi dell’Aea, così sono indicati nel libro di Totò Vergari “Il tempo degli AeA” i ragazzi, di solito figli di famiglie umili, che tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento trascorrevano gran parte del loro tempo per strada a giocare nei giochi più diversi, ad inventarne altri, a chiacchierare, schiamazzare e fare scherzi agli adulti. Ad identificarli il grido “aea” con il quale i ragazzi, si richiamava­no, si ritrovavano, si riconoscevano.

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Lungo la via Salvatore Trinchese, all’altezza della sala Bingo, prima Cinema Teatro Ariston, stazionava fino a poco tempo fa ogni giorno Cosi­mino Conte, focomelico nato a Porto Cesareo nel 1929. Dotato di un titanico spirito di adattamento, aveva imparato a leggere, a scrivere con i piedi, con la bocca, con il mon­cherino dell’arto sinistro, a suonare la pianola e improvvisar­si batterista, vivendo di offerte e qualche volta esibendosi e spostandosi con una motoretta coperta costruita seguendo le sue indicazioni.

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