Lecce di un tempo… L’identità di una comunità che non c’è più
AVVOCATO MARTINA/PAPILLON E SCARPE SPORCHE
Tra il Circolo Tennis e l’Università, nella zona di Porta Napoli, passeggiava durante gli anni Sessanta questo inquieto personaggio. Alto oltre la media, occhi azzurri, portamento altero, era conosciuto per l’abbigliamento eccentrico e soprattutto per indossare un enorme papillon sempre in tonalità sgargianti, incontrato con il vestito sciatto, sempre lo stesso grigio e liso, macchiato e sgualcito, le scarpe nere consumate e sporche, la camicia aperta davanti.
Si diceva che una delusione lo avesse trasformato in una persona solitaria che camminava su e giù, lo sguardo perso nel vuoto, la barba incolta, raccogliendo a tratti pezzi di carta da terra e quando i ragazzini lo insultavano, estraeva dal taschino la pipa di radica, usandola come una pistola e si nascondeva dietro le auto come per scansare immaginari proiettili. Parlava velocemente e spesso da solo in modo incomprensibile. Se ne è andato all’alba del nuovo millennio.
















